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Bari bizantina. Origine, declino, eredità di una capitale mediterranea Lavermicocca Nino - Edizioni Di Pagina, 2017 - Storie E Memorie
Bari bizantina: la riscoperta della identità storico-culturale di una città avamposto di Costantinopoli, ai confini dell'Occidente, capitale dell'Impero dei Romei; piccola ma fervida «capitale» dell'Italia greca medievale fra IX e XI secolo. Il libro ripropone organicamente, in una formula unitaria progettata dall'autore prima della sua scomparsa nel marzo del 2014, i tre volumi dedicati a "Bari bizantina" pubblicati, rispettivamente, nel 2003, nel 2005 e nel 2010 con i seguenti sottotitoli: Capitale mediterranea; 1071-1156: il declino; 1156.1261: Bisanzio dopo Bisanzio. Riemerge la malia del racconto di un "cantastorie" che trasforma dati, fonti, materiali storici (dominati con sapiente maestria) in sequenze visive di un'epopea ricca di fascino. Quasi un affresco di natura filmica, in cui abbondano i flashback e le digressioni, in cui, sullo sfondo di una società multietnica e multiculturale, si susseguono vicende di strateghi e catapani, vescovi, imperatori, sovrani, duchi, notabili e gente comune che animano il palcoscenico della Bari medievale, della Puglia, del Mediterraneo.
Aldo Valcarenghi. La ricerca della libertà Valcarenghi Marina - Unicopli, 2016 - Storie E Memorie
Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all'opposizione antifascista clandestina degli anni '30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del '44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.