Libri di Massimo La Torre
Bibliografia di Massimo La Torre: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Universita
Altri seminari di filosofia del diritto La Torre Massimo Zanetti Gianfrancesco - Rubbettino, 2010 - Università
La riflessione filosofico-giuridica non nasce in un vacuum: essa si produce in un contesto di tradizioni dottrinali, ma anche sullo sfondo di avvenimenti storici più o meno drammatici. Se gli anni Novanta partirono dai grandi avvenimenti dell'89 e imposero elaborazioni su temi quali il multiculturalismo e la globalizzazione, gli anni Duemila partono invece con l'attentato alle torri gemelle dell'11 settembre. Si tratta di un avvenimento a ridosso del quale emergono rapidamente specifiche sfide per il filosofo e per il giurista: nuove forme di diseguaglianza diventano visibili, mentre nozioni considerate acquisite nei valori condivisi di chi sul diritto più o meno professionalmente riflette (si pensi al divieto della tortura) vengono di nuovo messe in questione. Questi e altri argomenti devono essere affrontati - ed è quanto avviene in "Altri seminari di filosofia del diritto" - senza le rassicuranti certezze che le "grandi narrazioni" filosofico-giuridiche erano solite offrire, ma senza neppure abdicare al senso fondamentale del valore di una riflessione "pubblica", razionale e civile, sul diritto e sugli aspetti della condizione umana che il diritto illumina.
Nuovi seminari di filosofia del diritto La Torre Massimo Zanetti Gianfrancesco - Rubbettino, 2021 - Università
Esistono buoni motivi, sia di ordine teorico sia di impegno civile, per continuare a riflettere su alcuni grandi e complessi temi, sulle magnifiche ossessioni della filosofia del diritto: la libertà, l'eguaglianza, i limiti del diritto, la responsabilità, la cittadinanza. Per non parlare dell'irrisolta questione della "natura" del diritto. Sono queste, infatti, le nozioni che vengono messe sotto pressione non solo e non tanto da nuovi orientamenti dottrinali, ma anche e soprattutto da quegli impreveduti avvenimenti storici che hanno modificato così tanto, così in fretta, l'orizzonte normativo entro il quale la riflessione stessa ha luogo: le nuove tecnologie e i flussi migratori, i fenomeni di globalizzazione e, ora, i nuovi rischi epidemici che non sembrano inclini a riconoscere confini o limiti giuridicamente stabiliti. E certamente uno dei temi che più appare bisognoso di un ripensamento è proprio quello "geografico": l'idea di Europa, per esempio, suscitò grandi speranze e ha inflitto cocenti delusioni, e non c'è dubbio che anch'essa sarà messa duramente alla prova dalla terribile sfida pandemica che oggi ci minaccia. Questo contributo alla discussione pubblica su questi temi è anche parte di una tradizione: l'editore Rubbettino ha già pubblicato, degli stessi autori, i Seminari di Filosofia del diritto (2000) e gli Altri Seminari di Filosofia del diritto (2010).
Il giudice, l'avvocato e il concetto di diritto La Torre Massimo - Rubbettino, 2002 - Università
Sembra che dell'avvocato dottrina e filosofia del diritto non si curino. La loro ricerca verte soprattutto sulle "fonti", sul "sistema" e i suoi princìpi, o su "istituti" ed "idee", ma di rado scende nel concreto della "lotta per il diritto" di cui parlava Jhering. Semmai è la "lotta per la scienza del diritto" ciò che le appassiona ed intriga. E se pure scende nell'agone pratico, è sul giudice che vuole ragionare e dibattere. Sul difensore, sul patrono, pesa ancora l'immagine negativa dell'Azzeccagarbugli - e non ci si degna di rivolgere lo sguardo ad un oggetto tanto vile. Qui l'avvocato, il suo ruolo e la sua etica professionale scompaiono dunque sotto la luce - che si crede accecante - della "positività" dell'atto di legislazione. Questo libro è allora un tentativo di ricominciare a porre al centro della teoria del diritto il discorso di applicazione della norma e non meramente quello della loro produzione o giustificazione. Si vuole inoltre dire che nonostante gli sforzi di scientificità e di neutralità dello "scienziato del diritto", il problema del diritto è anche quello delle virtù ch'esso è in grado di mobilitare a suo sostegno.