Libri di Enzo Laforgia
Bibliografia di Enzo Laforgia: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storie
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9791259794031 La grande sospensione
- 9791259793881 Partigiane d'Europa
- 9791259793843 Cento storie dalle nebbie del tempo
- 9791259793072 Gli italiani che hanno fatto l'America
- 9791259792969 Liberi anche di sbagliare
- 9791259792815 Generazione funamboli
Quando il fascismo dettava la dieta. La propaganda a tavola, tra sovranità alimentare e autarchia Laforgia Enzo R. - People, 2025 - Storie
Sempre più spesso sentiamo parlare di "sovranità alimentare" e veniamo invitati a consumare solo prodotti nazionali. Temi che inevitabilmente rievocano un certo passato, durante il quale, con le stesse formule, fu mobilitata la società italiana. Nel 1935, infatti, dopo l'invasione dell'Etiopia e le sanzioni da parte della Società delle Nazioni, il fascismo trasformò le cucine italiane in trincee, contro un presunto "assedio economico". Già i futuristi avevano tentato, con scarso successo, di rivoluzionare la gastronomia italiana, mettendo al bando la pastasciutta. Il regime, dal canto suo, provò a delineare una vera e propria cucina "antisanzionista", fatta di riso, polenta, polli, conigli, karkadè e piatti dal sapore patriottico (come la trota salmonata alla Badoglio, il polpettone Macallè o il dolce alla Graziani). Una sorta di preludio alla cucina di guerra fondata sul niente, alla quale tutti dovettero forzatamente adattarsi a partire dagli anni Quaranta.
Da rivoluzionario professionale a sindaco. Enrico Bonfanti, primo cittadino della Varese liberata Laforgia Enzo R. - People, 2026 - Storie
Enrico Bonfanti (1901-1964) ha attraversato il Novecento dalla parte di chi non si rassegna. Operaio varesino, comunista e libertario, fu uno di quei "rivoluzionari professionali" che pagarono la propria fede politica con il carcere, il confino e l'esilio. Inseguito dal fascismo, costretto a fuggire in Svizzera e in Francia, combatté in Spagna in difesa della Repubblica e, tornato in Italia dopo un secondo soggiorno a Ventotene, partecipò alla Resistenza. All'indomani della Liberazione, il Comitato di Liberazione Nazionale lo chiamò a guidare Varese come primo sindaco della città libera. Deposta la divisa del militante clandestino, si confrontò con le macerie materiali e morali della guerra, cercando di traghettare la città verso la pace e la democrazia. Questo libro ricostruisce la parabola di un uomo e di una stagione, segnata dal difficile passaggio dalla rivoluzione al governo.