Libri di Lawrence
Bibliografia di Lawrence: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Classici
Mattinate in Messico. Nuova ediz. Lawrence D. H. Daneluzzi S. (Cur.) - Lindau, 2017 - Biblioteca Di Classici
"Lawrence giunge in Nuovo Messico nel settembre del 1922. Prima ancora di arrivarvi, lo scrittore ha già eletto il continente americano a terreno ideale per la propria ricerca delle radici profonde di una consapevolezza ormai scomparsa per sempre dall'Europa e in particolare dall'Inghilterra, luogo dell'inautenticità e della vita sottomessa alla tecnica. Attraverso i tratti arcaici della cultura americana aborigena Lawrence si propone di riscoprire il contatto vitale con tutto ciò che l'Occidente industrializzato ha rimosso e reso inaccessibile. La mancata corrispondenza tra l'immagine ideale dell'indiano di Lawrence e l'indiano reale, ormai ridotto a intrattenimento per i turisti, è chiara fin dai primi mesi trascorsi nel Nuovo Messico, e la discesa verso il Messico vero e proprio è anche il tentativo di ritrovare l'indiano autentico della propria fantasia. I risultati della ricerca di Lawrence e la sistematizzazione di questi temi nel suo universo simbolico sono da ricercarsi nelle opere narrative del periodo, dove lo scrittore sviluppa in modo complesso le proprie convinzioni sul mito, sul Messico e sull'Occidente. Ma la risposta più vitale e immediata alla realtà americana si trova forse proprio nelle Mattinate in Messico, che verranno pubblicate a Londra nel 1927." (Dalla Nota di Sergio Daneluzzi)
L'uomo che era morto. Nuova ediz. Lawrence D. H. Daneluzzi S. (Cur.) - Lindau, 2018 - Biblioteca Di Classici
In "L'uomo che era morto" David Herbert Lawrence si misura con la vicenda paradigmatica della storia dell'Occidente: la morte di Cristo. E lo fa alla sua maniera, fedele all'idea che l'unica trascendenza possibile risieda nella quotidiana rinascita all'universo delle cose, e che il peccato più grande sia la rimozione del corpo come orizzonte profondo di significato spirituale. È infatti nel contatto con la natura e il sole della vita che l'uomo crocifisso inizia a riaversi dal sonno della morte e a osservare il mondo attorno a sé con sguardo nuovo e partecipe. Egli diviene consapevole che la vera risurrezione è l'essere rinato alla vita del corpo, abiura la vita passata e la sua astratta predicazione, che ora gli appare come l'espressione di una sconfinata e innaturale volontà di potenza. Non è difficile comprendere lo sconcerto suscitato da questo racconto nei lettori inglesi degli anni '30, ma Lawrence è lontano, in realtà, dal desiderio di dissacrare o scandalizzare. Il protagonista della sua storia non è neppure per un attimo il Figlio di Dio, ma soltanto un uomo, protagonista di una storia semplice.
L'uomo che amava le isole Lawrence D. H. - Lindau, 2017 - Biblioteca Di Classici
In "L'uomo che amava le isole" un uomo sogna di possedere un'isola, di divenire il signore e il centro di un piccolo mondo separato che sia creazione e specchio della sua personalità. Ma né gli uomini, né la natura si lasciano facilmente trasformare in specchio di qualcuno. Quello che doveva essere un idillio si trasforma in un braccio di ferro sempre più disperato, e l'avventura iniziata con l'acquisto di un'isola si conclude con il trionfo della natura, mentre il protagonista è costretto a restringere sempre di più i confini del proprio mondo, fino a racchiudervi solo sé stesso.