Libri di Le
Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Quodlibet Storie
Prossime uscite della collana Quodlibet Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788822925503 Un gruppo di sei
- 9788822925442 Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo
- 9788822924728 Qualcuno gli scagliò dietro un cane morto
- 9788822924452 Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica
- 9788822923264 Parole
- 9788822923257 Diario moscovita
- 9788822922861 Il sottomarino della notte
- 9788822908889 La signorina Scudery
- 9788822908872 Giù la piazza non c'è nessuno
Autoritratto Levé Edouard - Quodlibet, 2025 - Quodlibet Storie
«Per una lettura pubblica dovevo scegliere alcuni brani da Anna Karenina. Un compito per le vacanze estive che mi rendeva felice. Poi, una sera di inizio agosto, eravamo una decina di persone intorno a un tavolo, sotto un tiglio, e la conversazione è caduta su Édouard Levé. Alcuni di noi lo avevano conosciuto, altri no. Per dare a questi ultimi un'idea di chi fosse sono andato a prendere Autoritratto e ho iniziato a leggerlo ad alta voce. Svegliandomi, la mattina dopo, ho pensato che era proprio quella la lettura che volevo fare, e che Édouard, lì dove si trovava, aveva più bisogno di me di quanto ne avesse Tolstoj. Pittore, fotografo, artista, Édouard Levé faceva quella che si dice arte contemporanea e i quattro libri che ha scritto sono tanto concettuali quanto, ad esempio, la sua serie di fotografie pornografiche vestite o i suoi ritratti di omonimi di persone famose. Era un personaggio elegante, divertente, affascinante. Lo scorso autunno ha consegnato al nostro comune editore il manoscritto di un libro intitolato Suicidio, un titolo sobrio, preciso, programmatico, così come i precedenti: Opere, Giornale e Autoritratto. Tre giorni dopo, il 15 ottobre 2007, si è suicidato. Aveva 42 anni» (Emmanuel Carrère). A un primo sguardo questo «autoritratto» non è altro che un elenco di affermazioni che riguardano la vita, l'opera, i dubbi, i gusti, le piccole e grandi angosce del suo autore, Édouard Levé. Sono frasi asciutte, obiettive, senza alcun ordine cronologico, che non cercano nessun effetto se non quello di un'esacerbata sincerità che può risultare a tratti cruda, triviale o addirittura banale. Nulla ci viene nascosto di ciò che lo costituisce come individuo, sul piano fisico e psicologico, ma anche sessuale, politico, filosofico, estetico. E tuttavia, accumulando più di un migliaio di informazioni su di sé, ma senza cedere all'autocompiacimento, l'autore finisce per porgerci uno specchio nel quale ciascuno, in questa o quella notazione, finisce per ritrovarsi: l'effetto voluto è quello di un'individualità universale che, al di là dell'aneddoto, attira l'adesione immediata e affascinata del lettore. Risolutamente sobrio, privo di pathos e di qualsiasi traccia di sentimentalismo, "Autoritratto" fa esplodere il concetto stesso di autobiografia.
Suicidio Levé Édouard Perroni S. C. (Cur.) - Quodlibet, 2025 - Quodlibet Storie
Il tuo suicidio fu di una bellezza scandalosa. Certi libri sono inseparabili dalla loro genesi e dalle vicende della loro pubblicazione: così è per Suicidio, che Édouard Levé ha consegnato all'editore francese P.O.L dieci giorni prima di togliersi la vita, il 15 ottobre 2007, a 42 anni. Levé si rivolge qui a un amico d'infanzia suicidatosi giovanissimo una ventina d'anni prima. Ma l'amico è (anche) uno specchio dentro cui osservarsi: perché Levé non smette mai di parlarci di sé, della propria fine immaginata, anticipata, pianificata. Entrambi si pongono di fronte alla vita come davanti a un elenco di eventi insignificanti, cui solo la morte sembra retrospettivamente dare rilevanza, permettendo almeno l'elaborazione di una storia. Prima di togliersi la vita l'amico aveva lasciato sul tavolo un libro aperto su una certa pagina: nella concitazione del momento la moglie lo ha inavvertitamente chiuso, perdendo, forse, il suo ultimo messaggio. Levé non ha voluto correre lo stesso rischio e ci ha lasciato un'ultima opera che è insieme un messaggio pubblico, benché obliquo, e il gesto consapevole di un artista.