Libri di Slimani Leila
Bibliografia di Slimani Leila: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oceani
Prossime uscite della collana Oceani
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834623855 Essere o non essere. La nuova indagine del re degli stracci
- 9788834617083 Il ladro di nostalgia
E noi balliamo. Il paese degli altri. Vol. 2 Slimani Leïla - La Nave Di Teseo, 2022 - Oceani
È il 1968 e a Meknes, in Marocco, con sforzi e tenacia, Amin ha trasformato quella che era una proprietà arida in una fiorente attività agricola. Il suo successo imprenditoriale ed economico lo accomuna a quella nuova borghesia che prospera, crede in un domani felice e lo celebra. Sua moglie Mathilde, però, si sente sempre più trascurata e spaesata in quella terra che, nonostante tutto, non riesce a sentire sua. Mentre Aisha, la figlia, torna dopo aver studiato medicina in Alsazia, da dove veniva la madre, e intraprende una relazione con Mehdi, brillante studente di economia politicamente impegnato, e Selim, il figlio adolescente, si confronta con le sue insicurezze e con la figura di un padre così ingombrante, alla ricerca di un posto nel mondo. Il Marocco indipendente sta lottando per fondare la sua nuova identità, combattuto tra arcaismi, le tentazioni illusorie della modernità occidentale e le ferite inferte dal recente passato coloniale. È in questo periodo travagliato, tra edonismo e repressione, che una nuova generazione dovrà fare delle scelte, spesso dolorose.
Il paese degli altri Slimani Leila - La Nave Di Teseo, 2020 - Oceani
Nel 1944, durante la guerra, Mathilde, una giovane alsaziana, s'innamora di Amin, un soldato marocchino che combatte nell'esercito francese contro l'occupazione nazista. Lui è affascinato dalla vitalità e dalla libertà di Mathilde; lei è sedotta dalla bellezza e dalla sensibilità dell'uomo. Al termine della guerra decidono di sposarsi e di trasferirsi nei dintorni di Meknes, in Marocco, dove Amin aveva ereditato un terreno che sognava di trasformare in una fattoria moderna. Ma l'impatto con la nuova realtà è traumatico per entrambi. Mathilde deve imparare a vivere in un mondo fatto di regole che non comprende e non condivide, mentre Amin scopre a sue spese che non è facile essere un proprietario terriero né un marito moderno e liberale in un paese come il suo. Nonostante le difficoltà e i contrasti, il loro amore e la dedizione ai figli, Aisha e Selim, prevalgono anche quando, con l'esplodere della lotta per l'indipendenza del Marocco, la Storia torna a bussare alla loro porta. Tutti, in questa storia, vivono nel "paese degli altri". Ci vivono i coloni francesi ospiti indesiderati dei marocchini che, a loro volta, sopportano a fatica il giogo degli europei. Ci vivono i soldati, costretti ad operare in un territorio ostile, così come i contadini che lavorano una terra che non appartiene a loro. Ma sono soprattutto le donne, costrette a vivere nel paese degli uomini, a dover lottare per la loro emancipazione.
Il profumo che i fiori hanno di notte Slimani Leïla - La Nave Di Teseo, 2025 - Oceani
Cosa succede quando una scrittrice trascorre una notte nel museo di Punta della Dogana, nel cuore di Venezia? È costretta a confrontarsi con il silenzio, la solitudine e l'ombra inquieta del passato oltre che con le opere esposte, i loro significati palesi e quelli nascosti. Passeggia tra le sale e i corridoi come fossero quelli della propria interiorità, interrogandosi sull'identità, sull'appartenenza e sul significato stesso dell'arte e, di conseguenza, della scrittura, con il silenzio della notte che diventa lo spazio della memoria. Nata a Rabat, cresciuta tra lingue e culture diverse, emigrata in Francia, Slimani, stimolata dalle installazioni, dai quadri e dalle sculture che riempiono il meraviglioso museo veneziano, ripercorre le fratture della propria storia familiare, l'eredità coloniale, la condizione femminile, il rapporto con l'Islam, l'educazione. Ogni pensiero si intreccia con l'odore misterioso dei fiori notturni, un profumo fatto di inquietudine e bellezza, di qualcosa che sboccia lontano dagli sguardi. "Il profumo che i fiori hanno di notte" è un viaggio nella memoria da cui non si torna uguali, una riflessione luminosa sull'arte, sull'identità e sulla libertà, su ciò che ci definisce e su ciò da cui scegliamo di fuggire.