Libri di Antonio Leuzzi Vito
Bibliografia di Antonio Leuzzi Vito: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Memoria
Prossime uscite della collana Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874429172 The Society of Citizens of Pozzallo. Centenario della Fondazione 1919-2019
- 9788874429158 L'ultima spadara
- 9788874428861 Il mio paese è Macondo. Racconti miti poesie
- 9788874428809 Omaggio a Nino Ferraù. Con CD-ROM
Bari 9 aprile 1945. L'esplosione della nave Henderson. Catastrofe al porto e fuga da Bari Vecchia Leuzzi Vito Antonio - Edizioni Dal Sud, 2025 - Memoria
Il 9 aprile 1945 nel porto di Bari saltò in aria il piroscafo statunitense Charles Henderson, carico di pericolosissimo materiale bellico, tra cui bombe d'aereo ad alto potenziale incendiario (probabilmente Napalm), sul quale le autorità militari alleate mantennero un rigoroso riserbo. In pochi attimi in città si determinò un'ulteriore catastrofe, dopo il disastro provocato dal bombardamento tedesco del 2 dicembre 1943. Sulla base di significative testimonianze e di una consistente documentazione reperita in diversi archivi, in questo volume si ricostruiscono le drammatiche vicende di tanti lavoratori e cittadini di Bari. Si evidenziano, in particolare, le condizioni di estremo disagio della popolazione della Città vecchia, che si ritrovò con il patrimonio abitativo danneggiato e centinaia di vedove e orfani.
Bari Torre Tresca. Campo 76 Pg, Transit camp n. 1, rifugio per sfollati Leuzzi Vito Antonio Gervasio Anna - Edizioni Dal Sud, 2026 - Memoria
Il volume ricostruisce le complesse vicende del campo barese di Torre Tresca, che dal 1941 al 1968 segnò la storia della Seconda guerra mondiale e del lungo dopoguerra in Puglia. Sorto come Campo 75 PG per l'internamento di prigionieri di guerra inglesi e del Commonwealth, catturati nel Nord Africa, nel tempo subì diverse trasformazioni. Denominato Transit Camp n. 1 dopo l'8 settembre 1943, rappresentò un luogo di approdo e di rifugio per profughi albanesi, greci, iugoslavi ed ebrei di diversa nazionalità, in fuga dagli ex campi fascisti e dal terrore nazista che imperversava nei Balcani. Dopo il 25 aprile 1945 accolse i superstiti dei lager del Terzo Reich assieme a molti rifugiati dei Paesi dell'Est Europa. Dal 1950 fu occupato da molte famiglie di Bari Vecchia e di altri quartieri periferici di una città segnata dalle conseguenze disastrose della guerra, speranzose di ottenere l'assegnazione di una casa. Il campo di Torre Tresca rappresentò un universo di emarginazione e di condizioni di vita tragiche.