Libri di Li
Bibliografia di Li: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Rizzoli Best
Bassa stagione. Le indagini di William Wisting Lier Horst Jørn - Rizzoli, 2016 - Rizzoli Best
Larvik è una cittadina sulla costa occidentale della Norvegia, un luogo di villeggiatura molto frequentato, amato per le sue spiagge selvagge e silenziose e per i suoi cottage colorati. In questo angolo di quiete e natura incontaminata, in un weekend di fine stagione si consuma un omicidio: in una casa dalle assi di legno rosso viene rinvenuto il cadavere di un giovane uomo, il volto coperto da un passamontagna. L'abitazione è stata svaligiata e subito si pensa a una lite fra complici finita male. Eppure a William Wisting, ispettore incaricato del caso, il quadro non sembra per niente chiaro. Cinquantenne, il viso largo e ruvido e gli inseparabili occhiali da lettura sempre in tasca, il poliziotto inizia subito a scavare a caccia di indizi. Il giorno dopo sulla spiaggia viene rinvenuto un secondo cadavere. È Line, giornalista e figlia di Wisting, a fare la scoperta. Dotata di spiccate doti investigative e coinvolta in una vicenda personale che la mette in una posizione particolarmente delicata, Line comincia a indagare sul caso, sempre in via ufficiosa ma con un ruolo che si rivelerà determinante. Si apre così la strada a un'indagine più ampia, che svelerà un traffico internazionale di droga, in cui il mar Baltico diventa ponte tra due mondi molto distanti, a cavalle dei quali Wisting continuerà a cercare senza esitazioni la verità.
Un lungo fortissimo abbraccio Licalzi Lorenzo - Rizzoli, 2011 - Rizzoli Best
"E successo tutto all'improvviso. Tutto! all'improvviso. Ha suonato alla porta. Sono andato ad aprirle. Appena l'ho vista ho avuto un sussulto, era uno schianto. Aveva i capelli sciolti, lunghi, un po' mossi. Un leggero trucco esaltava la grandezza degli occhi. Un vestito verde corto e aderente le disegnava un corpo sinuoso e scopriva gambe perfette. Ma non è stato quello, è stata una irresistibile, incomprensibile, inaspettata questione di pelle. Sono andato ad aprirle, dicevo, lei mi ha sorriso, ha fatto due passi dentro casa tenendo una mano dietro la schiena, io ho richiuso la porta, lei ha detto scusa volevo portare una bottiglia di vino ma in paese lo spaccio era già chiuso. Poi ha tolto la mano da dietro la schiena, mi ha detto ti ho portato un fiore, me lo ha dato, ha accennato un sorriso e un piccolo inchino, io l'ho preso dicendo uh, grazie, lei si è alzata un po' sulla punta dei piedi, mi ha baciato una guancia, poi l'altra, poi ha chiuso gli occhi, con la bocca è scivolata verso la mia bocca, sulla mia bocca. E ci siamo baciati."
La Vita che volevo Licalzi Lorenzo - Rizzoli, 2009 - Rizzoli Best
"Era questa la vita che volevi?" Alzi la mano chi può rispondere di sì. Chi non ha mai rimpianto un'occasione mancata o una decisione che non ha preso. E non ha mai fantasticato un'altra vita; la vita che, forse, voleva davvero. È quel che succede ai personaggi di questo libro lieve e imprevedibile: Laura che credeva di aver fatto pace con gli uomini e non sa che la guerra è appena cominciata; Maddalena che ha sbagliato incrocio e ha perso la sua unica chance; Lorenzo che, grazie a uno sguardo, finalmente apre gli occhi; Patrizia e Carla, casalinga l'una, donna in carriera l'altra, che fanno i conti con la stessa "assenza di fondo", mentre i mariti giocano a un tavolo di poker il loro "ultimo giro". Uomini e donne che si guardano indietro, o allo specchio, e scoprono, con sorpresa, curiosità o spavento, che come dice Lorenzo: "lo di vite ne avrei potute fare almeno cinque o sei". Perché le vie del destino sono infinite, e se è vero che Dio ha inserito nelle nostre esistenze la variabile "caso" per movimentare un po' la situazione, è anche vero che a volte del caso nemmeno ci accorgiamo, perché fa capolino nelle cose più piccole: una sveglia che non suona, un numero di telefono sbagliato, un caffè preso in un bar diverso dal solito. Ma non c'è motivo di disperare: forse, sembra suggerire Licalzi con il tono scanzonato di sempre, tutte le vite che avremmo voluto le stiamo vivendo, proprio ora, in altri universi, in cui altri noi sono alle prese con altre storie.