Libri di Franco Lo Piparo

Bibliografia di Franco Lo Piparo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggine

L'enigma del quaderno. La caccia ai manoscritti dopo la morte di Gramsci libro
-5%
LIBRO   9788860368379

L'enigma del quaderno. La caccia ai manoscritti dopo la morte di Gramsci Lo Piparo Franco   -  Donzelli, 2013  -  Saggine

Morto Gramsci (27 aprile 1937), la cognata Tania Schucht ha il controllo esclusivo dei Quaderni. Nessuno sa che cosa effettivamente contengano. Sono gli anni drammatici dei processi facili, con relative fucilazioni, ai comunisti che dissentono da Stalin. Palmiro Togliatti (il capo dei comunisti italiani in esilio) e Piero Sraffa (comunista coperto, stimato professore di economia a Cambridge, agente del Comintern) hanno buoni motivi per temere che i manoscritti contengano riflessioni politicamente pericolose. Bisogna metterli al riparo da occhi indiscreti. Bisogna leggerli prima degli altri, per decidere cosa farne. Dopo "I due carceri di Gramsci", che ha riaperto i termini della discussione attorno alla vicenda carceraria di Gramsci, il nuovo libro di Franco Lo Piparo pone al centro interrogativi cruciali: a chi Tania consegnò i quaderni? Come e quando andarono dall'Italia in Urss e, poi, dall'Urss in Italia? Perché le testimonianze sul loro numero non concordano mai? I protagonisti lasciarono tracce di un Quaderno occultato?

€ 18.00 € 17.10
I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto del comunismo libro
-5%
LIBRO   9788860366788

I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto del comunismo Lo Piparo Franco   -  Donzelli, 2012  -  Saggine

Perché i Quaderni del carcere sono 33, e non 34, come in origine e più volte annunciato dallo stesso Togliatti? Un quaderno "si è perduto"? Gramsci sapeva che Sraffa trasmetteva le sue lettere a Togliatti? Nonostante la successiva "vulgata" del partito, che avrebbe dipinto un Gramsci "morto nelle carceri fasciste", egli passò i suoi ultimi due anni e mezzo in libertà condizionale. È verosimile che in quegli anni abbia smesso quasi completamente di scrivere? E perché non riprese i contatti con i vertici del partito e dell'Internazionale comunista? Alcune di queste domande sono inedite. Tutte aspettano ancora risposte convincenti. Lo Piparo sceglie di partire da un indizio, che gli appare subito forte, decisivo. Esamina con la lente del linguista la lettera di Gramsci a Tania del 27 febbraio 1933 che la cognata definì, per la sua scrittura allusiva, "un capolavoro di lingua esopica". La lettera è il grimaldello con cui viene forzato lo scrigno che racchiude la complessa personalità, politica e umana, del prigioniero. Entrato in carcere come "segretario del Partito comunista d'Italia", Gramsci ne uscì convinto che tutta la sua vita era stata "un grande errore, un dirizzone".

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788868430573

Il professor Gramsci e Wittgenstein. Il linguaggio e il potere Lo Piparo Franco   -  Donzelli, 2014  -  Saggine

Gramsci e Wittgenstein. È difficile immaginare due biografie più diverse, eppure tra queste due figure così importanti del Novecento esistono molte affinità: il nuovo saggio di Franco Lo Piparo racconta e documenta la sorprendente storia dello scambio culturale avvenuto tra i due tramite l'economista Piero Sraffa. Dal dicembre del 1933 fino alla morte (27 aprile 1937), Gramsci vive in cliniche private. Il 25 ottobre 1934 gli viene concessa la libertà condizionale. Durante gli anni delle cliniche, Gramsci ha frequenti e lunghi colloqui con l'amico Sraffa, che in quelle occasioni ha modo, tra l'altro, di accedere ai Quaderni. Negli stessi anni, Wittgenstein è impegnato a rivedere l'impianto del "Tractatus logico-philosophicus "e a costruire un approccio filosofico-linguistico più attento agli usi "civili" del linguaggio. Stando alla sua stessa testimonianza, Wittgenstein deve a Sraffa la novità di questo approccio. In quegli anni, infatti, Wittgenstein e Sraffa s'incontrano quasi settimanalmente, a Cambridge, per discutere del linguaggio e dei suoi usi. Wittgenstein racconterà che dopo le chiacchierate con Sraffa si sentiva "come un albero cui erano stati potati tutti i rami". La prima versione manoscritta delle "Ricerche filosofiche" è del 1936. L'anno prima, Gramsci aveva steso dieci pagine di appunti sulla nozione di grammatica (il Quaderno 29 dell'edizione Gerratana).

€ 18.00
disp. incerta
ACQUISTA