Libri di Lomba
Bibliografia di Lomba: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Robin Sons
Salvatore Morelli, il deputato delle donne Colombari Maria Grazia - Robin Edizioni, 2017 - Robin&Sons
Salvatore Morelli, importantissima anche se non sufficientemente conosciuta figura dell'area riformista italiana, opera e scrive nella seconda metà dell'ottocento. Le sue poderose riflessioni si concentrano sulle disuguaglianze sociali, storico-culturali, che penalizzano e sviliscono la figura femminile. Nelle pagine dei suoi scritti, più volte lo studioso e politico pugliese di Carovigno fa osservare come sia del tutto ingiustificato, disutile e antieconomico il processo discriminatorio nei confronti della donna. Ha una visione economica, sociale e umana oltremodo moderna. Focalizzare l'attenzione sui diritti umani e dar voce alle donne e ai più deboli della società per lui è una priorità sociale oltreché un dovere morale. È stato tra i più moderni e cosmopoliti degli italiani; è stato un pioniere con le sue concezioni addirittura avveniristiche - alcuni parlavano di utopia - per quel che riguardava il concetto della donna e del suo importante ruolo nella società; aveva uno sguardo che andava oltre l'orizzonte del tempo. Le proposte di Morelli, come si vedrà, erano in anticipo di circa cento anni, infatti per vederle realizzate bisognerà aspettare il nuovo diritto di famiglia del 1975: è stato un profeta inascoltato. Le donne, cui vuol dare i diritti che spettano loro, sono le donne invece cancellate dal Codice unitario. Morelli si fa portavoce delle rivendicazioni delle femministe italiane che non possono parlare in aula. Alcuni suoi spunti sulla condizione femminile e il sistema giuridico normativo che lo suggella paiono a un lettore frettoloso utopistici e irrealizzabili, ma se si guarda con più attenzione si scopre che il deputato italiano recupera con le sue proposte pensieri antichi e blasonati che si snodano fra "La Repubblica" di Platone, l'"Utopia" di More e "La Città del Sole" di Campanella. Riletta oggi, la posizione di Morelli è più facilmente condivisibile ma negli anni in cui veniva espressa rappresentava una profonda rivoluzione copernicana dei sistemi sociali. Emerge, nell'intellettuale pugliese, la centralità della riflessione come autostrada introspettiva che obbliga a fare i conti con se stessi e con le nostre conoscenze. Riscoprire oggi la figura di Salvatore Morelli significa anche ricordare un'Italia piena di contraddizioni che cercava di riunire sotto uno stesso tetto tante piccole Italie, una diversa dall'altra per tradizioni, idiomi, economia e politica.
Tutt' 'e peccate murtale sò ffemmene. Tutti i peccati mortali sono femmine. Donne e pregiudizio nei proverbi dialettali italiani Colombari Maria Grazia - Robin Edizioni, 2021 - Robin&Sons
Il parlato è l'oggettivazione del pensiero; il pensiero è un tentativo di spiegare a noi la realtà che ci circonda. Solo che la relazione tra ordo verbarum, ordo idearum, ordo rerum non è sempre così speculare e simmetrica, come il pensiero comune immagina. Quando comunichiamo utilizziamo circuiti linguistici convenzionali, aforismi, modismi espressivi che veicolano il pensiero verso altri, verso l'esterno modificandolo e impacchettandolo per farsi comprendere. Il linguaggio dialettale ha una particolarità: è semplice, fresco, immediato, comprensibile. Si adatta di più all'ascoltatore e proviene dall'esperienza vissuta. È figlio della civiltà della fame, della povertà, Vox populi vox Dei. Con questo, si afferma che il pensiero, comune e condiviso, è espressione di una verità forte! In questo percorso, si fruga tra il parlato dialettale per trovare tracce ed orme di un sentito comune riguardante l'universo femminile. Sentenze, modi linguistici, aforismi modellati dalla gente semplice ed arguta che, con una frase, cerca di consegnare la propria rappresentazione del mondo.
Non c'era una volta la donna... Colombari Maria Grazia - Robin Edizioni, 2015 - Robin&Sons
All'indomani dell'Unità d'Italia, la Destra Storica prima e la Sinistra poi, hanno il gravoso compito di unificare sotto un unico comune codice un'Italia da sempre suddivisa in stati e staterelli, ognuno con leggi proprie e con un proprio idioma. Pisanelli, a cui è affidato il delicato e difficile compito di redigere il nuovo codice unitario, incontra numerosi ostacoli da parte dell'ala conservatrice nel momento in cui cerca di legiferare a favore del ruolo sociale della donna che lui ritiene molto importante, pur non essendo femminista. Per questa opposizione, non può che scrivere articoli che mortificano l'altra metà del cielo. Ed è così che, con coraggio e tenacia, alcune donne, tra cui la milanese Anna Maria Mozzoni e l'esule russa Anna Kuliscioff, cominciano a protestare e da loro prende il via il movimento femminile italiano che si distingue dai movimenti femminili europei ed americani. Si lotta per il diritto di voto, di istruzione e di lavoro. Allo scoppio della Grande Guerra, la donna, ritenuta sino ad allora un'incapace, di colpo viene messa a ricoprire ruoli da sempre di prerogativa maschile, perché gli uomini sono a combattere al fronte. Al termine del conflitto, l'importanza sociale ed economica della donna non si può più negare, ma gli uomini non lo accettano e fanno di tutto per relegarla al ruolo di angelo del focolare.