Libri di Giuseppe Longo
Bibliografia di Giuseppe Longo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Blu Pagine Di Scienza
Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita Bonifati Nunzia Longo Giuseppe O. - Springer Verlag, 2012 - I Blu. Pagine Di Scienza
Non potendo conseguire l'immortalità, gli umani cercano ostinatamente di prolungare la vita e di potenziare le proprie capacità fisiche e mentali, ricorrendo sempre più alla scienza e alla tecnologia. Il libro illustra questi tentativi, che preludono all'avvento di un nuovo stadio dell'umanità, di un "post-umano" che, grazie alle pratiche della bioingegneria e alle tecnologie della mente, potrebbe presentarsi in forme inedite: individui migliorati nell'aspetto fisico, nella salute e nella longevità, oppure simbionti di uomo e di macchina, robot e cyborg, oppure componenti di una smisurata "creatura planetaria" dotata di capacità mentali senza precedenti, sede di una vasta intelligenza connettiva e deposito sterminato di conoscenze. Si tratta di un potente atto di delega tecnologica dalle conseguenze non tutte positive e in parte imprevedibili. I possibili scenari del post-umano sono analizzati sotto il profilo teorico, sociale ed etico, e se ne mettono in luce i possibili rischi. I cinque capitoli del libro sono corredati da alcuni racconti, da frequenti citazioni di autori classici e contemporanei e da illustrazioni di opere originali di Luigi Battisti e Fabrizio Bosco.
Il senso e la narrazione Longo Giuseppe O. - Springer Verlag, 2008 - I Blu. Pagine Di Scienza
Gli umani sono creature della narrazione: infinitamente narrano e si narrano, intrecciano dialoghi, accendono storie per illuminare buie caverne del cuore e del mondo, recuperano e trasmutano ricordi. Viviamo tra una realtà soda e scabra, inconoscibile, una fornace enorme di perturbazioni e richiami e colori, e un'interiorità effimera: e tra le due, tra il mondo e noi, tessiamo col pensiero e con le parole un fragile ponte che si chiama senso. Dondola questo ponte al soffio ineguale di un vento cosmico, lasciando fosforici frammenti: clessidre improvvise, anonimi centauri, geometri insonni, sillogismi lontani, stirpi sparse, neri basalti, anacoreti folli, plesiosauri silenti, flauti e cornamuse. Queste particele luminose compongono e ricompongono figure, e su quelle figure ci facciamo domande e narriamo storie. Solo la vertigine del domandare e del narrare può dar senso a una vita che alcuni dicono intessuta di pura casualità. Staccati per sempre dalla florida matrice del mondo, tormentati dal pensiero, prigionieri delle parole, schiavi dell'interpretazione, smarriti in un lungo corridoio di specchi affacciati: siamo al centro di un grande, incomprensibile rimbombo. Questo rimbombo è la lingua del mondo, una lingua frenetica e densa, segreta e appassionata, una lingua che è nelle cose, una lingua che non cessa di essere parlata.
Il gesuita che disegnò la Cina. La vita e le opere di Martino Martini Longo Giuseppe O. - Springer Verlag, 2010 - I Blu. Pagine Di Scienza
L'Occidente fu sempre attratto dalla Cina, che tuttavia rimase largamente sconosciuta fino a quando il gesuita Matteo Ricci (1552-1610) penetrò in quell'immenso Paese, facendovi conoscere la civiltà europea. A rivelare all'Europa il volto della Cina fu un altro grande gesuita: il trentino Martino Martini (1614-1661). Questo libro vuol essere un contributo alla conoscenza di quest'uomo straordinario per fede, scienza, capacità oratoria, coraggio fisico e doti d'iniziativa. Martini raccolse una mole imponente di materiale sul Celeste Impero, esponendola in opere che ebbero in Europa vastissima risonanza. Sullo sfondo, il Seicento europeo, percorso dai fremiti del nuovo e dai sussulti del vecchio, segnato da guerre, pestilenze e devastazioni, ma anche da una straordinaria fioritura artistica e scientifica. Dall'altra parte del mondo, in Cina, quel secolo fu altrettanto contraddittorio: insanguinato dalla guerra di successione tra la vecchia dinastia dei Ming e la nuova dei Qing, fu tuttavia un'epoca di grande fermento culturale, grazie anche alle innovazioni scientifiche europee, introdotte dai gesuiti insieme con la pratica evangelizzatrice. Protagonista di questo fecondo incontro di civiltà, propugnatore di una prassi missionaria tollerante, rispettoso della sensibilità e delle consuetudini di quel popolo cosi fiero e civile, Martino Martini seppe interpretare il proprio apostolato con saggezza ed equilibrio, ma anche con rigore e disciplina.