Libri di Low
Bibliografia di Low: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Civilta Dell Oriente
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834019504 Conoscere se stessi
- 9788834019474 Riflessioni sul dhamma
Lo stato naturale dell'essere. Testi della tradizione Dzogchen Low James - Astrolabio Ubaldini, 2013 - Civiltà Dell'oriente
I testi qui tradotti, copiati da James Low in India dalle piccole biblioteche di yogin itineranti e composti da maestri quali Padmasambhava, Patrul Rinpoche e Garab Dorje, presentano insegnamenti essenziali del buddhismo tibetano, dalle pratiche preliminari a quelle più avanzate della Mahamudra e dello Dzogchen. L'ordine progressivo delle istruzioni, che partono dalla riflessione sulla preziosità della rinascita umana, suU'impermanenza e la morte e arrivano fino all'esposizione della visione non duale, è tipico degli insegnamenti tradizionali che descrivono tutto il sentiero. L'introduzione generale e il commento di Low, più che "spiegare" i testi, introducono il lettore alla visione del mondo tibetana, così diversa da quella occidentale, permettendogli di comprendere e applicare in prima persona le tecniche meditative illustrate. Gli ultimi quattro capitoli, tratti da seminari tenuti dallo stesso Low, approfondiscono alcuni punti basilari della tradizione buddhista, filtrati attraverso l'esperienza di un praticante occidentale: la presa di rifugio e il "bodhicitta", la devozione verso il guru, la natura di per sé chiara e illuminata della mente, la funzione reificante del linguaggio e lo stato di consapevolezza non duale percepibile nello spazio vuoto tra i pensieri.
Esserci. Un testo dzogchen riscoperto di Nuden Dorje intitolato «Lo specchio del chiaro significato» Low J. (Cur.) - Astrolabio Ubaldini, 2005 - Civiltà Dell'oriente
Nel buddhismo la mente è considerata la causa di tutti i nostri problemi, ma anche il luogo privilegiato del loro dissolvimento. James Low legge il testo del tema "Lo specchio del chiaro significato" come un commento profondo a quella duplice concezione della mente, partendo da uno spostamento radicale di angolazione: "mente", nel buddhismo, può significare qualcosa di più e di diverso da ciò che si intende comunemente con questo concetto, ossia non tanto il complesso delle facoltà psichiche intellettive, volitive, affettive, e neppure l'identità individuale, ma il senso dell'esserci, la consapevolezza dell'esistere che precede ogni identificazione specifica con una personalità definita da un nome, da un passato, e da una proiezione nel futuro.