Libri di Fezzi Luca
Bibliografia di Fezzi Luca: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Economica Laterza
Luca Fezzi, professore associato di Storia romana presso l'Università degli Studi di Padova, è autore delle monografie: Falsificazione di documenti pubblici nella Roma tardorepubblicana (133-31 a.C.) (Le Monnier 2003); Il rimpianto di Roma. Res publica, libertà 'neoromane' e Benjamin Constant, agli inizi del terzo millennio (Le Monnier 2012); Catilina. La guerra dentro Roma (EdiSES 2013); Modelli politici di Roma antica (Carocci 2015); Pompeo (Salerno Editrice 2019). Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma, edito con Laterza, è stato tradotto in francese e in inglese.
Prossime uscite della collana Economica Laterza
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788858162811 Una storia criminale del mondo. Colonialismo e diritti umani dal 1492 a oggi
- 9788858162804 Imparare a vivere
- 9788858162798 La via selvatica. Storie di umani e non umani
- 9788858162781 Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri
Il corrotto. Un'inchiesta di Marco Tullio Cicerone Fezzi Luca - Laterza, 2018 - Economica Laterza
Roma, agosto 70 a.C. In pieno Foro, nel corso di un processo destinato a fare epoca, l'accusatore Marco Tullio Cicerone lancia una fulminante requisitoria, seguita da una tempesta di testimonianze e prove. Tutte vertono sui gravi crimini commessi dall'imputato, Gaio Verre, ex governatore della Sicilia: concussione, peculato, appropriazione indebita, furto, vendita di sentenze, manipolazione di appalti, corruzione elettorale, sequestro di persona, frode, intimidazione, tortura, omicidio. Di fronte, una giuria sempre più attonita; attorno, un pubblico sempre più infiammato. Si tratta della prima delle Verrine, assurte poi a modello oratorio di ogni tempo. Quale lavoro d'inchiesta aveva reso possibile quella spettacolare accusa, capace d'intrattenere il popolo romano per giorni? Le imputazioni erano reali o si trattò invece di un processo politico? Seguiamo passo dopo passo Cicerone, instancabile, tenace ma non certo candido raccoglitore di prove e orchestratore di testimonianze.
Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma Fezzi Luca - Laterza, 2019 - Economica Laterza
Nel gennaio 49 a.C, Cesare, conquistatore delle Gallie, sfidò un ultimatum senatorio. Alla testa di alcune coorti legionarie varcò il Rubicone, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma, cuore di una res publica ormai egemone sul Mediterraneo. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all'intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L'Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa, con alterne fortune, da nemici esterni e interni. A Cesare essa fu invece abbandonata, assieme al suo ricchissimo tesoro. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Come si giunse a una situazione tanto sconcertante? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana? Per rispondere occorre ricostruire la temperie politica e istituzionale che aveva trasformato la gloriosa res publica in un sistema logoro e corrotto, nel quale ormai troppi non credevano più, e che Cesare riuscì a piegare con rapidità impressionante.