Libri di Luna
Bibliografia di Luna: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Book Time Teatro
Monologhi (a una o due voci) Lunari Luigi - Book Time, 2017 - Book Time Teatro
Potranno tornare utili alle attrici e agli attori italiani, questi agili testi che Luigi Lunari ha scritto nella sua seconda gioventù di settantenne, quando l'alterna onnipotenza delle umane sorti ha decretato la scomparsa della vecchia drammaturgia in tre atti o due tempi (o dei cinque atti dell'Ariosto di Shakespeare, di Racine...) obbligando l'autore a sintetizzare la propria ispirazione in una forma più rispondente alle esigenze di mercato del teatro contemporaneo: e cioè a dire la limitata lunghezza, lo scarso numero di personaggi, il rapido focalizzarsi della vicenda su un momento o un tema di particolari importanza e significato. Lunari tiene molto a far sapere che questo suo adattamento al "mercato" non è un tormentato piegarsi a nuove e sgradite esigenze; bensì è una spontanea modificazione di contenuti e forme, che rende questi suoi testi più "adatti", nel senso darwiniano del termine, al loro successo nella novità dell'"ambiente". In questo clima di felice libertà, nascono testi di differente tono e valore: dai Ritratti irriverenti (per i quali l'aggettivo più usato è quello di "deliziosi"), alla goliardica esplosione del Padre de li santi; dalla pregnanza ideologica di Amor sacro, amor profano e dell'Ultima vittoria, fino a quel Canto del cigno, in cui l'Autore suole indicare l'opera teatrale che - per vari motivi - più lo rappresenta da vicino e nel profondo.
Non so, non ho visto, se c'ero dormivo. Non spingete, scappiamo anche noi Lunari Luigi - Book Time, 2013 - Book Time Teatro
"Questo volumetto raccoglie - non senza un minimo di presuntuosa spregiudicatezza - due testi che il sottoscritto preparò nei tardi anni '60 per il quartetto dei Gufi, e che godettero di grande successo all'atto della loro presentazione in teatro. Essi fanno parte di una mia vasta produzione cabarettistica dispersa tra teatro, televisione, radio, locali vari e night club. D'Annunzio avrebbe forse definito il tutto come 'faville dal maglio'; io, animale da scrivania più che da officina, preferirei ricorrere all'espressione 'fondi di magazzino'. La maggior parte di questa produzione che pure a volte mi ha dato da vivere - non merita di essere tratta dall'oblio, e io mi guardo bene dal riproporla ai posteri. A volte si tratta di cose anche divertenti, anche premiate al momento da un sorriso e da un battimani, ma troppo legate a un evento o a una figura che il tempo ha sbiadito e allontanato, e quindi di difficile degustazione, come le battute comiche in tanti testi di Shakespeare o di Aristofane."
Il senatore Fox Lunari Luigi - Book Time, 2015 - Book Time Teatro
"Il senatore Fox" (1979) prende lo spunto dalla situazione drammaturgica del "Volpone", or "the Fox" di Ben Jonson (1606). Ambientato in una favolosa Venezia rinascimentale, il "Volpone" è la storia di un uomo ricco e avaro, che si fìnge in punto di morte e che a tutti promette di lasciarli eredi delle sue sostanze, in cambio dell'essere nominato lui erede dei loro averi. Spostato al giorno d'oggi, ambientato nel bosco o sottobosco politico di una piccola città italiana del Varesotto, "Il senatore Fox" ha avuto la sua prima assoluta nel 1981, al Teatro dell'Accademia dei Filodrammatici di Milano, con la regia di Lorenzo Grechi, e con immediato e convincente successo di pubblico e di critica. Alla ribalta internazionale è approdato nel 2003, quando Pierre Mondy (popolare commissario Cordier in televisione), dopo una prima esperienza a Nantes nel 1998, lo ha portato in scena a Parigi, nello storico Théàtre de la Porte Saint-Martin, per un long run di cinque mesi, con la regia di Jean-Luc Tardieu. Testo di raffinata scrittura e di travolgente efficacia satirica, a più di trent'anni dal suo esordio, Il senatore Fox conserva a tutt'oggi - e diciamo pure "purtroppo" - tutta la sua attualità. Al punto che non solo esso è stato rappresentato in mezza Europa - dalla Spagna all'Estonia - ma che anche in Italia se ne fanno tuttora continue edizioni nelle varie lingue regionali (veneto, triestino, napoletano, romagnolo...) a dimostrazione che tutto il mondo è paese e tutta l'Italia è varesotto.