Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Alberico Gentili Lectures
Quando i giudici parlano di Dio. Fede, pluralismo e diritti umani davanti alle Corti Mccrudden Christopher Barbisan B. (Cur.) - Il Mulino, 2019 - Alberico Gentili Lectures
I giorni dell'idillio fra le religioni e i diritti umani sembrano finiti: i dibattiti interni alle stesse religioni, attraversate da identità e sensibilità diverse, anche radicali, così come le implicazioni ideologiche e geopolitiche che connotano l'impatto pubblico delle fedi, nonché il ruolo non secondario delle migrazioni che sfidano le categorie del multiculturalismo, hanno causato, in questi anni, una moltiplicazione di ricorsi davanti alle Corti nazionali e sovranazionali caratterizzati da una inedita tensione fra i diritti umani e le ragioni di chi crede. Ma perché è così frequente che le religioni ricorrano ai giudici per affermare la propria idea di diritti umani? E in quale modo la dottrina dei diritti umani potrebbe favorire un dialogo con la «verità» delle religioni? Questo libro è un tentativo di ripensare l'interazione fra religione e diritti umani: dall'analisi di alcuni casi giudiziari che hanno coinvolto le tre religioni globali e dalla ricostruzione dell'essenza giuridica dei diritti umani, affiora la complessità di questo rapporto, fra dimensione privata e ruolo pubblico della fede, secolarizzazione e confessionalità, giudici e organizzazioni non governative. Ne deriva che i diritti umani non dovrebbero essere solo una creazione del diritto, interna al diritto, e immutabile, ma uno strumento in continua evoluzione, alla ricerca di una protezione sempre più universale della dignità dell'uomo.
Sulla legittimità. Credenze, ubbidienza, resistenze Mény Yves - Il Mulino, 2024 - Alberico Gentili Lectures
Il concetto di legittimità è nevralgico per tutti i regimi politici, senza eccezioni. Ovunque e chiunque cerca di giustificare l'esercizio del proprio potere ora in nome di un dio, ora di una verità, del popolo o della nazione: sia gli autocrati più sanguinari, che hanno bisogno di far credere di essere necessari, sia le stesse democrazie, che ricorrono a questa nozione spesso abusandone, a giudicare dalla frequenza con cui la legittimità del potere è contestata o lo sono gli esiti del voto popolare. In realtà, la legittimità e il suo contrario, l'illegittimità, non sono altro che strumenti per conquistare, conservare e mantenere il potere. Rifacendosi al pensiero di Max Weber, Yves Mény ci ricorda che questo concetto, così multiforme e mutevole, si basa soprattutto sulla convinzione del legittimo dominio del dominante sul dominato.