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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Documenti Di Archeologia Postmedievale
Insediamenti e manifatture fra Toscana e mondo mediterraneo. Ricerche archeologiche e documentarie (Medioevo-Età Moderna). Per Andrea Vanni Desideri Malvolti A. (Cur.) Vannini G. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 2023 - Documenti Di Archeologia Postmedievale
Questo volume, presentando un panorama di brevi saggi che si riferiscono a ricerche, per lo più in corso, di ampio respiro o che portano contributi scientifici su tematiche attualmente in discussione, vuole rendere omaggio, in occasione del suo settantesimo compleanno, ad Andrea Vanni Desideri, uno studioso che dispone di un profilo scientifico tanto peculiare quanto originale nel panorama della ricerca archeologica fra età medievale e prima Età Moderna, nella conservazione dei beni culturali, in attività accademiche e di diffusione mirata dei 'prodotti' della ricerca nella società civile. Il volume comprende saggi di metodologia della ricerca (dalle tecnologie diagnostiche sperimentali, alle nuove frontiere dell'archeomatica), indagini interdisciplinari o 'leggere' in contesti 'fragili' del Vicino Oriente (dall'insediamento alla conservazione dell'Heritage, alla 'terza missione' universitaria). Le tematiche affrontate comprendono studi sul popolamento urbano e rurale, sotto diversi profili e relativi ad aree non solo toscane, alla ceramologia archeologica, alla museografia come comunicazione ed organizzazione di cultura archeologica in senso lato.
Archeologia dei campi di prigionia della I guerra mondiale nell'isola dell'Asinara. Indagini topografiche e diagnostica archeologica intensiva nel campo di Stretti Milanese M. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 2025 - Documenti Di Archeologia Postmedievale
A partire dal dicembre 1915 l'Isola dell'Asinara, all'estremità del Nord-Ovest della Sardegna e del Golfo dell'Asinara, divenne sede del più grande campo di concentramento italiano per i prigionieri della I Guerra Mondiale, rispetto a un centinaio di campi sparsi sul territorio nazionale e che interessarono tutte le 20 regioni italiane, nessuna esclusa. Si trattò di una risoluzione maturata in piena emergenza, per permettere la gestione di 24.000 prigionieri austro-ungarici, che rappresentavano un potenziale capitale umano in vista di trattative che il Governo italiano avrebbe potuto intraprendere a favore dei propri prigionieri. Il campo di prigionia dell'Asinara interessò, a causa dell'elevato numero di prigionieri, cinque località, dalle quali i singoli campi presero il nome: Fornelli, Tumbarino, Stretti, Campo Perdu e Cala Reale, che era la preesistente stazione sanitaria.
Bisarcio. Una comunità rurale della Sardegna tra XII e XVIII secolo. Lo sguardo dell'archeologia tra Vescovo, clero e società civile Milanese M. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 2025 - Documenti Di Archeologia Postmedievale
Il sito di Bisarcio, attualmente territorio del comune di Ozieri, nel Nord-Ovest della Sardegna, è uno dei luoghi carismatici del Medioevo sardo, ubicato al centro del potere del Giudicato di Torres e sede di una delle diocesi più antiche dell'isola, nota a partire dalla metà dell'XI secolo. Almeno nei secoli XII e XIII il Vescovo di Bisarcio era una figura istituzionale di riferimento e del massimo rilievo, che dialogava "alla pari" con il Giudice di Torres: il più tangibile segno materiale di questo potere anche economico è costituito dalla grande basilica di Sant'Antioco di Bisarcio, uno fra i più rilevanti monumenti del Romanico sardo, con una storia costruttiva tormentata e complessa, che nel XII secolo aderisce ai canoni architettonici del più puro Romanico pisano, per poi assumere nel XIII secolo elementi stilistici e architettonici di origine francese. L'interesse generale di questa ricerca è anche l'aver documentato con profondità di dettaglio come le chiese romaniche rurali sarde rappresentino la punta di iceberg sepolti che illustrano i tempi e i modi di costruzione di questi monumenti religiosi, contestualizzandoli nella società del tempo.