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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Dossier Lazzati
Lazzati. Testimone e maestro Martini Carlo Maria - Ave, 2009 - Dossier Lazzati
"Lo studioso, il politico, il professore e rettore di università convivevano in lui in una sintesi in cui la nota dominante era la tensione verso la santità." "Ho sempre pensato a lui come a uno dei grandi doni di Dio per il nostro tempo. Ci ha insegnato a pregare, a operare con spirito di responsabilità, ciascuno nel suo campo, e a guardare alla storia con fiducia della risurrezione di Gesù Cristo. Per questo lo sento ancora molto vicino, anche ora che non possiamo più godere della sua compagnia." Il cardinale Carlo Maria Martini riflette sulla figura di Giuseppe Lazzati (1909-1986), che egli stesso definì "limpido testimone e impareggiabile maestro". Un omaggio, nel centenario della nascita, e un invito a riscoprire la figura del laico impegnato a costruire la città dell'uomo, "padre costituente", fine educatore, docente e Rettore universitario, attraverso gli scritti e i discorsi a lui dedicati dall'arcivescovo emerito di Milano.
Lazzati alla guida della gioventù cattolica milanese Mauri Elisabetta - Ave, 1998 - Dossier Lazzati
L'esperienza di Lazzati alla guida della Gioventù cattolica ambrosiana racconta il suo carisma di educatore e leader. È stato infatti un interprete del modo di vivere e di intendere l'Azione Cattolica - collaborazione speciale e diretta del laicato con la gerarchia ecclesiastica - che, per il rigore, i motivi ispiratori e per il metodo che lo caratterizzavano, era nettamente distinto dal modello tradizionale. Egli infatti ha interpretato in modo coerente le esigenze di formazione espresse dalla gioventù che viveva in un preciso contesto storico-culturale-ecclesiale e le esigenze espresse dal suo Arcivescovo, card. Schuster.
Lazzati direttore de «L'Italia» Margotti Marta - Ave, 1996 - Dossier Lazzati
La diaconia ricevuta dall'Arcivescovo Giovanni Battista Montini individuava in Lazzati la persona capace di imprimere una svolta significativa nella linea tenuta dal giornale "L'Italia", rendendolo sintonico non solo con la via pastorale adottata dall'Arcivescovo, ma anche con le esigenze e i problemi della Chiesa e della società italiana agli inizi degli anni Sessanta.