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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Piccola Biblioteca Letteraria
L'arte di prender moglie. L'arte di prender marito Mantegazza Paolo Rodler L. (Cur.) - Carocci, 2008 - Piccola Biblioteca Letteraria
Il matrimonio può trasformare la vita in inferno, in purgatorio o in paradiso, restando in ogni caso la "meno peggio" tra le relazioni che legano un uomo e una donna. Con questa convinzione l'antropologo e igienista Paolo Mantegazza scrive due piacevoli saggi per facilitare la scelta del partner. Nello studio indirizzato all'uomo, l'autore analizza le possibili combinazioni dal punto di vista sessuale, morale, razziale, economico e intellettuale, fornendo pure una serie di aneddoti sulla vita coniugale. In quello destinato alle donne, racconta una microstoria di educazione sentimentale in cui descrive i caratteri e le professioni maschili in rapporto alla vita di coppia, fissa infine un codice di diplomazia matrimoniale in forma aforistica per raccomandare indulgenza, sincerità e pudore. Sin da fine Ottocento le arti coniugali hanno meritato un successo europeo in quanto vivace e spesso ironico documento dei pregiudizi sessuali e sentimentali del tempo, ma anche voce di un pensiero positivo e riformatore che sostiene l'educazione sessuale, il divorzio, il controllo delle nascite, in un linguaggio concreto e colorito che ha contribuito alla formazione dell'identità italiana.
Il cammino del vero. Lezioni di clinica medica Murri Augusto Veglia M. (Cur.) - Carocci, 2003 - Piccola Biblioteca Letteraria
Nel gennaio del 1905 Augusto Murri affrontava nelle sue lezioni il problema del metodo critico, dell'educazione della ragione al pensiero libero, senza idoli e preconcetti. Forse Murri cercava quello che, di queste lezioni, è il motivo conduttore, di per sé immune da ogni confine disciplinare: il "consiglio delle cose", la forza e il cammino del vero, l'esercizio di un pensiero critico mai dogmatico (nemmeno verso la scienza), dove Newton, Darwin e Pavlov convivono con Cicerone e Voltaire, con Platone e Montaigne. Riletti oggi, questi testi ben degni di un canone letterario ci ridanno il "gusto", come voleva Serra, di un'umanità dispiegata, di una Medicina vissuta come forma di umanesimo integrale.
Giovanni Pontano. De sermone Mantovani A. (Cur.) - Carocci, 2002 - Piccola Biblioteca Letteraria
Il De sermone di Giovanni Pontano affronta il problema della parola umana non nella sua dimensione oratoria, poetica o storiografica ma nella sua capacità di farsi strumento di relaxatio animi, ristoro all'impegno dell'uomo pubblico, divertimento cortese. Per questo l'humanitas, intesa come virtù eminentemente civile, viene declinata dal Pontano come facetudo, nelle sue potenzialità di festosa piacevolezza, e diventa tratto distintivo di un uomo fiducioso nel valore della cultura. Sulla scorta della mediocritas aristotelica, la capacità di divertire senza mai offendere, il principio umanistico della distinzione urbana si converte in principio di eguaglianza: dal gioco dell'ironia vanno infatti esclusi tanto i miseri quanto i potentes, allontanando il rischio della superbia e quello dell'imprudenza temeraria. I primi tre libri del trattato sono destinati alla definizione teorica della disposizione faceta; i libri IV, V e VI sono dedicati all'esemplificazione concreta, muovendosi tra exempla del passato e aneddoti tratti dalla contemporaneità - l'epoca aurea della Napoli di Alfonso il Magnanimo. Ricordi personali, riferimenti eruditi e novelle si alternano liberamente nel testo, che rifugge dalla precettistica minuziosa e delinea una problematica d'insieme coerente con la spregiudicatezza di un Umanesimo non ancora irrigidito nel progetto razionale del Rinascimento.