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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Polieion
Landscape 2: una sintesi di elementi diacronici. Crisi e resilienza nel mondo antico Marchi M. L. (Cur.) Forte G. (Cur.) Gangale Risoleo D. (Cur.) - Osanna Edizioni, 2022 - Polieion
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Landscape: una sintesi di Elementi Diacronici 2. Crisi e resilienza nel mondo antico", tenutosi a febbraio 2021 in modalità telematica, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia, con il coinvolgimento della Consulta Universitaria di Topografia Antica, il contributo del Comune di Pietramontecorvino (Fg), e in collaborazione con la SABAP di Foggia e BAT. Il convegno Landescape presenta una sintesi di elementi diacronici, alla seconda edizione è divenuto un appuntamento annuale per gli studiosi di topografia antica e archeologia dei paesaggi, per rendere note le ricerche territoriali e topografiche avviate da dottorandi, e giovani studiosi e porre a confronto metodi diversi di ricerca. Il volume raccoglie i contributi di questa seconda edizione mediante quattro sessioni tematiche: "Confini e frontiere", presenta contributi con dati inediti di ricerche condotte al confine tra l'area daunia e frentana, un territorio di grande interesse per quanto riguarda l'incontro di culture e di scambio. Nell'analisi di confine e frontiere si inseriscono perfettamente contributi che affrontano contesti relativi anche alle province dell'Impero romano; "Vie di Comunicazione", con contributi riferiti a tutta la penisola, dall'area alpina, alla Sardegna, alla Toscana e alla Puglia settentrionale, su ricerche inedite in riferimento alla viabilità secondaria; "Urbanistica, ambiente e gestione del territorio", lo studio della città antica e dell'organizzazione del territorio da sempre rivestono un ruolo preminente nelle ricerche topografiche e di ricostruzione dei paesaggi antichi. L'analisi di queste dinamiche sugli studi di topografia urbana e territoriale, che, partendo dalla redazione di carte archeologiche, si occupano dei processi di pianificazione e le diverse fasi di sviluppo e trasformazione; "Metodologie a confronto", offre un quadro molto ampio sulle convergenze tra l'archeologia del paesaggio, la metodologia e la topografia antica, che, negli ultimi anni, partendo da diversi approcci, hanno raggiunto simili obiettivi e risultati. È emerso in molti contributi l'apporto, ormai imprescindibile nella ricerca topografica, della multidisciplinarità e la raccolta di numerose forme di fonti (bibliografiche, letterarie, da restituzione aerofotografica, cartografia storica, indagini geognostiche e geomorfologiche ecc.), tutte miranti alla realizzazione della carta archeologica, unica base di partenza per la ricostruzione dei paesaggi antropizzati.
Archeologia preventiva in Basilicata. Nuove ricerche a Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania Mutino S. (Cur.) - Osanna Edizioni, 2022 - Polieion
I contributi del volume esaminano contesti archeologici dalla Preistoria all'età moderna, oggetto di interventi tra il 2008 e il 2020 diretti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, nell'ambito di procedure di archeologia preventiva, nel territorio degli attuali comuni di Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania, e rappresenta pertanto un nuovo punto fermo per le ricerche archeologiche dell'area melfese-bradanica. In gran parte, ripercorre la cd. 'ipotesi meridionale' del tracciato della Via Appia in quest'area. Le scoperte riguardano anche un villaggio preistorico, intercettato durante interventi programmati per il restauro dei castelli di Monteserico e Palazzo San Gervasio. Ne sono scaturite nuove scoperte: la presenza di due ponti sulla fiumara tra Venosa e Palazzo, due cascate, un mulino e le tracce di un acquedotto romano, che sembra ricollegarsi al famoso acquedotto fatto costruire da Erode Attico nel II secolo d.C., di cui si conosceva il tratto che da Montemilone giunge a Canosa. Si dimostra come l'infrastrutturazione romana abbia qui creato le premesse per il successivo sviluppo insediativo, perdurato fino alla piena età medievale e moderna, conservatosi pressoché inalterato fino ai nostri giorni, andando a costituire un Paesaggio Culturale straordinariamente suggestivo. L'aggiornamento del repertorio epigrafico ha accompagnato l'intero progetto di conoscenza e promozione territoriale. Il volume si conclude con una proposta di sintesi ricostruttiva storico-archeologica, di grande utilità per chi dovrà occuparsi in futuro della tutela di questo territorio.
Appia Antica. La Regina Viarum in Lucania dall'Ofanto al Bradano Marchi Maria Luisa - Osanna Edizioni, 2019 - Polieion
Un volume sulla via Appia in Lucania, vuole essere l'atto di una lunga esperienza di indagine in Basilicata, in particolare nel territorio venosino e nel comparto del melfese, che ha nella via Appia il suo fulcro, come asse di penetrazione e attraversamento nonché di organizzazione rurale, economica ed insediativa in età romana e dopo. La via Appia è stata il vettore per il passaggio degli eserciti quando ancora probabilmente era un tratturo di collegamento tra Ofanto e Bradano. È divenuta l'asse portante della colonizzazione romana tra Venosa e l'area apula. In epoca cristiana parte degli itinerari e dei pellegrinaggi verso la Terra Santa. In tempi moderni in più tratti recuperata dal Regio Tratturo. Nel volume si è voluto riassumere la storia degli studi e delle ricerche anche nelle aree contermini e ricostruire il percorso della strada romana come itinerario in terra lucana, attraverso i principali rinvenimenti che hanno permesso la sua identificazione e che ci consentono ancora di ricostruire la vita lungo di essa. Si tratta di necropoli, ville, villaggi, fattorie ma anche stazioni di sosta per i viaggiatori e nei periodi successivi all'età romana chiese, edicole, fontane, iazzi e taverne. Molti gli aspetti presi in esame, da quello di via militare attraversata dagli eserciti, alla strada percorsa da Orazio nel 37 a.C. e ricordata nella sua memorabile satira. La strada di viaggiatori e mercanti verso l'oriente ma anche, in senso inverso la via percorsa da San Paolo condotto a Roma in giudizio. Premessa di Francesca Sogliani