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- 9788889076859 I ragazzi della via Pàl
Ricordi di guerra alpina. Cronache di montagna e di guerra, di uomini e di muli, di alpinisti e soldati dal fronte dolomitico Michieli M. (Cur.) - Itinera Progetti, 2019 - Collana Storica
La guerra in montagna e gli Alpini sono un binomio ormai imprescindibile. È infatti difficile immaginare un racconto di guerra fra crode e vette innevate che non sia popolato da "penne nere", muli e ardite imprese alpinistiche. In questo suo terzo volume l'autore conclude la sua analisi della guerra sul fronte montano accompagnandoci lungo il fronte che dalla catena dei Lagorai si spinge verso la Marmolada, il Col di Lana, le Tofane fino al Passo della Sentinella. Come nelle celebri pagine di storia raccontate da Paolo Monelli e Antonio Berti ritroviamo l'antitesi mai celata fra la drammaticità della guerra e il sincero cameratismo, tra lo spettro di una morte sempre presente e una voglia di vivere mai sopita, fra momenti goliardici e dolorosi addii ai compagni caduti. Una storia trasmessa senza filtri nè proclami, in cui la Grande Guerra è si protagonista ma da voce all'uomo così come al soldato, mettendo a nudo la pelle sotto la divisa.
1917-2017. Carzano. Un tentativo di sfondamento in Trentino a un mese da Caporetto Comitato 18 Settembre 1917 (Cur.) - Gaspari, 2017 - Collana Storica
Estate-autunno 1917: a Carzano, in Valsugana, è di stanza il V Battaglione Bosniaco che controlla un tratto del fronte di guerra segnato dal torrente Maso. Sono soldati dell'esercito austroungarico di nazionalità slovena e cecoslovacca tra i quali serpeggia un fortissimo spirito irredentista. Sarà proprio il loro comandante Ljudevit Pivko, affiancato da altri ufficiali e sottufficiali, a concepire un piano che avrebbe dovuto aprire la strada all'esercito italiano per poter conquistare la Valsugana e giungere in poche ore fino a Trento, dopo mesi di immobilismo. Pivko riesce a mettersi in contatto con Cesare Pettorelli Lalatta, maggiore dell'Ufficio Informazioni Italiano, e mette a disposizione il suo piano e la collaborazione sua e dei suoi complici per rompere le difese austriache ormai ridotte a un velo di truppe causa lo spostamento in vista della grande offensiva programmata per il mese successivo sul fronte dell'Isonzo. I due ufficiali trovano un accordo: gli italiani avrebbero attaccato proprio nel settore di competenza di Pivko, il quale garantiva di rendere innocuo il suo intero battaglione con la somministrazione di sonnifero, di mettere a guardia dei valichi uomini fidati e guide bilingui, di togliere la corrente dal filo spinato e di interrompere le comunicazioni e di sguarnire i depositi delle munizioni. Un piano audace, preparato minuziosamente, ma quando si passa all'azione, pur con tutte le strategie puntualmente messe in atto da Pivko, l'impresa fallisce per l'incapacità del comando italiano di sfruttare una così rara occasione di successo. Nel giro di poche ore l'operazione si tramuta in una inutile carneficina con il 72° Battaglione Bersaglieri pressoché annientato. Un episodio importante ma scomodo. Avrà il suo ultimo epilogo nella primavera del 1939, oltre 20 anni dopo, quando Adolf Hitler, occupata la Cecoslovacchia, farà ricercare e fucilare i cospiratori di Carzano, uno dei quali, nel frattempo, era diventato capo di stato maggiore dell'esercito. Il volume a cura del Comitato 18 settembre 1917 astato redatto dai componenti Pierluigi Briganti, Marco Cimmino, Maurizio Dossena, Rossella Giust Bordoni, Luciano Salerno e da Luca Girotto.