Libri di Loriano Macchiavelli
Bibliografia di Loriano Macchiavelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Piccola Narrativa
Chi cerca i libri di Loriano Macchiavelli troverà una produzione letteraria poliedrica che spazia dal giallo civile al noir, profondamente radicata nel territorio emiliano. Seguire i libri in ordine cronologico di Loriano Macchiavelli permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del giallo italiano, apprezzando il passaggio dall'indagine poliziesca classica alla critica sociale più tagliente.
Biografia dell'autore
Loriano Macchiavelli nasce a Vergato nel 1934. Figura centrale del panorama letterario italiano, ha dedicato gran parte della sua carriera alla narrativa poliziesca, contribuendo a fondare il Gruppo 13. La sua formazione e il legame profondo con l'Appennino bolognese hanno influenzato significativamente la sua produzione, trasformando le ambientazioni locali in specchi delle trasformazioni sociali del Paese. Autore prolifico e sceneggiatore, ha ricevuto numerosi riconoscimenti che ne testimoniano il ruolo fondamentale nel rinnovamento del romanzo giallo in Italia.
Stile di scrittura
I libri di Loriano Macchiavelli si distinguono per uno stile asciutto, capace di coniugare il rigore dell'indagine investigativa con un'analisi lucida e amara della realtà. È universalmente riconosciuto come il padre letterario del maresciallo Sarti Antonio, personaggio iconico che incarna l'umanità e la fragilità delle forze dell'ordine in un contesto quotidiano. Le sue saghe, spesso caratterizzate da una forte componente corale, hanno lasciato un segno indelebile nei lettori per la capacità dell'autore di denunciare le contraddizioni del potere e la solitudine degli individui attraverso intrecci narrativi mai scontati.
Di ferro e di fuoco. Storia di un eroe invisibile Macchiavelli Loriano Alongi Salvatore Maggiorani Mauro - Minerva Edizioni (Bologna), 2015 - Piccola Narrativa
Il Novecento, secolo "di ferro e di fuoco", riletto attraverso la vita straordinaria e al contempo normale di Gustavo Trombetti: comunista, partigiano e cooperatore. Nato nelle campagne bolognesi il 12 ottobre 1905, il giovane Gustavo fu lucido testimone della presa di potere del fascismo a Bologna; emigrò quindi a Parigi dove collaborò con Pajetta, Longo e altri fuoriusciti. Al suo rientro fu condannato a dieci anni di reclusione da scontare a Turi: qui conobbe Antonio Gramsci, di cui fu compagno di cella, amico e sostegno nelle sofferenze fisiche della prigionia. È grazie a un espediente ideato da Gramsci e attuato da Gustavo se i "Quaderni del carcere" sono arrivati sino a noi. Dopo la lotta antifascista fu tra i fondatori della Camst, la più importante cooperativa di ristorazione del nostro Paese. Morì a Bologna il 27 aprile 1991 poche settimane dopo che, a Rimini, il XX congresso aveva decretato la fine del più importante partito comunista occidentale. Un libro che ripercorre i momenti salienti della vita di un anti-eroe, un protagonista invisibile della storia nazionale.