Libri di Magni
Bibliografia di Magni: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Battitore Libero
Nino e gli anni cinquanta Magni Enrico - Giovane Holden Edizioni, 2021 - Battitore Libero
Il romanzo rievoca gli anni Cinquanta, il post conflitto, la faticosa ricostruzione, i costumi, le tradizioni, le feste, i giochi, le scoperte attraverso gli occhi del protagonista che allora era un ragazzino come tanti. La narrazione, in perfetto equilibrio tra diario e album fotografico, si pone come una sorta di ponte tra generazioni diverse come possono essere quella del dopoguerra e quella degli anni Duemila. Non a caso il romanzo si apre e si chiude rivolgendosi a un adolescente dei giorni nostri. Il giovane protagonista, insieme a Nino e ad altri ragazzi della sua cerchia di amici, prendono per mano il lettore e lo accompagnano nelle strade e nelle loro case per fare assaporare la vita materiale e quotidiana di quel decennio. La narrazione ironica, divertente e pungente evidenzia le contraddizioni, gli affanni, le nevrosi, le fatiche, i malori, ma contemporaneamente mostra il mondo gioioso, magico dei bambini. Un mondo, comunque, sempre rivolto al futuro. Affresco genuino di una generazione cresciuta dopo la Seconda guerra mondiale, tra macerie e lutti, della loro psicologia e di come vivevano ai bordi delle ruspe, delle automobili, della rimozione.
Volevo solo correre Magni Enrico - Giovane Holden Edizioni, 2026 - Battitore Libero
Un uomo corre per tenere a bada i propri pensieri, ma la fuga non basta più quando la relazione con Louise entra in crisi. Tra sospetti, tradimenti e lunghe discussioni, la coppia si muove su un terreno instabile in cui amore, gelosia e bisogno di libertà si scontrano senza tregua. Intorno, la malattia che incombe, il desiderio di paternità e il peso delle radici familiari spingono il protagonista a interrogarsi sul senso delle proprie scelte e sul futuro di un legame logorato ma ancora vivo. Il romanzo procede attraverso una voce narrante diretta, talvolta brusca, che alterna confessione, ironia e improvvisi lampi di lucidità. Il centro della storia non è tanto l'evento quanto il movimento interiore di chi racconta: una coscienza inquieta che osserva se stessa mentre cerca di capire dove abbia smarrito l'equilibrio tra desiderio e responsabilità. La scrittura segue il ritmo irregolare del pensiero, con immagini rapide, ricordi che affiorano all'improvviso e dialoghi tesi che mettono a nudo fragilità e contraddizioni. Il protagonista oscilla tra impulso di fuga e bisogno di restare, tra l'orgoglio di un'indipendenza rivendicata e la paura di perdere la persona amata. Ne emerge un racconto emotivamente esposto, capace di affrontare senza filtri temi come il tradimento, la fiducia ferita, il desiderio di famiglia e la fatica di diventare adulti. L'amore appare come uno spazio fragile, attraversato da tensioni profonde, dove libertà e appartenenza cercano una misura possibile.