Libri di Magrelli
Bibliografia di Magrelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Einaudi Stile Libero
Prossime uscite della collana Einaudi Stile Libero
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788806274054 La fisica dei supereroi di Hollywood
- 9788806272722 I delitti della casa degli orologi
- 9788806269210 Omicidio al monastero
Proust e Céline. La mente e l'odio Magrelli Valerio - Einaudi, 2022 - Einaudi. Stile Libero Extra
Fino a che punto uno scrittore può odiarne un altro, che pure non ha mai incontrato di persona? Lo scontro tra Céline e Proust (o, meglio, la battaglia di Céline contro Proust) è l'esempio più lampante di una contrapposizione da un lato distruttrice, dall'altro produttrice. «Proust e Céline: ecco la mia inesauribile felicità di lettore»: così scrisse Lévi-Strauss in uno dei primi accostamenti tra questi grandi nomi della narrativa francese del Novecento. Ebreo, omosessuale, frequentatore dell'alta società parigina il primo; figlio di piccoli commercianti, cattolico e antisemita, solitario e omofobo il secondo. Più che di un duello, sarebbe corretto parlare di un'«aggressione postuma». Céline, infatti, esordì dieci anni dopo la morte dell'autore della "Recherche" e la sua intransigenza, espressa in una scrittura spesso astiosa e in cerca di un bersaglio, raggiunge l'apice quando è rivolta verso il connazionale. Tuttavia sono molti i tratti che li accomunano, a partire dalla centralità dello stile, passando poi per il nichilismo, l'ipocondria, il «gran rifiuto» che entrambi ricevettero dall'editore Gallimard. In una cavalcata leggera e disinvolta attraverso le loro opere, Valerio Magrelli ci mostra come i due autori entrano in collisione, e arriva a sorprenderci con un finale inaspettato.
Nel condominio di carne Magrelli Valerio - Einaudi, 2024 - Einaudi. Stile Libero
In una prosa vibrante e straniata, Magrelli si racconta con sguardo a volte attonito, a volte sarcastico, lanciandosi in un appassionante viaggio nelle cavità e negli orifizi, tra sofisticati congegni medici e misteri ancestrali, là dove l'autobiografia si fa autobiologia, cronaca e clinica, memoria e referto. Condividendo una sensibilità diffusa, da Ballard a Cronenberg, da Barthes ai performers più estremi, da Bacon a Giacometti, la voce narrante del libro cede la parola al Corpo, all'organismo inteso come alveare, formicaio, brulicante nido di parassiti, in un fittissimo montaggio di avventure, ricordi, reportage e confessioni. Nel condominio di carne stila così una sorta di tracciato assolutamente personale, ma allo stesso tempo aperto a tutti i suoi lettori, in base a quel paradosso secondo cui, quanto più una pagina si fa soggettiva e viscerale, tanto più essa può diventare oggettiva e vera. «Il mio passato è una malattia contratta nell'infanzia. Perciò ho deciso di capire come. Questo referto, dunque, non vuole essere un teatro anatomico, piuttosto un susseguirsi di fotogrammi, dove quello che conta è il flusso dell'immagine, il corpo sgusciante che vibra sotto di me, la sua forma mutante tra le forme: vasi sanguigni, conchiglie di molluschi, cellette d'api, snodi autostradali, pelvi di uccelli, cristalli e filettature aerodinamiche. Non c'è trama, ma trauma: un esercizio di patopatia. Non c'è teoria, ma racconto di piccole catastrofi, giocate dentro gli spazi interstellari della carne [...] Cavalco una spinta che è carne. Si creano rughe e pieghe. Faccio surf cellulare. Io non elencherò tutti i miei mali, peraltro trascurabili, ma solo quelli in cui si distingue meglio la natura metamorfica dell'organismo. Si vede bene la spuma dell'onda, e, per un attimo almeno, il raggio che batte sul dorso teso dell'acqua sembra coincidere con il suo vettore. Sono tableaux vivants e insieme grafici».
Nel condominio di carne Magrelli Valerio - Einaudi, 2003 - Einaudi. Stile Libero
Abbandonati i versi per una prosa dai molteplici registri, l'autore si racconta con sguardo a volte attonito, a volte sarcastico, lanciandosi in un viaggio nelle cavità e negli orifizi, tra sofisticati congegni medici e misteri ancestrali, là dove l'autobiografia si fa autobiologia, cronaca e clinica, memoria e referto. Al centro di questo esordio narrativo, c'è il corpo, osservato con ironia e pietà, sottoposto a un'opera di scarnificazione, braccato fin nei recessi meno nobili, dei quali a volte si fatica a riconoscere l'appartenenza.