Libri di Mai
Bibliografia di Mai: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ipazia
Prossime uscite della collana Ipazia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254982198 L'alchimista del tempo
Non voglio morire Maiolino Luciana - Pellegrini, 2018 - Ipazia
Il libro, dopo una prima introduzione che illustra il fenomeno della violenza di genere nel mondo e in Italia, cerca di spiegare come riconoscere i primi campanelli di allarme quando si incontra un uomo violento e quali siano i pericoli che si insidiano nei social-network. L'autrice, infine, racconta due storie vere di donne che sono riuscite a riprendere in mano la propria vita fidandosi delle Istituzioni. "Nell'interessante volume scritto da Luciana Maiolino, poliziotta impegnata sul campo, donna coraggiosa e sensibile, troverete tutte le indicazioni normative indispensabili per affrontare tematiche tanto importanti quanto complesse. Il lavoro certosino svolto da questa investigatrice di razza consente a quanti s'avvicinano a questi fenomeni criminali (di questo si tratta) di essere pronti ad affrontarli. Luciana Maiolino ha conosciuto, aiutato, consigliato decine di vittime dello stalking. Dalla lettura del testo si comprende con estrema chiarezza quanto rilevante sia l'apporto concreto che gli esponenti delle forze dell'ordine debbono assicurare a quanti denunciano gli stalker o le stalker." (dalla Prefazione di Arcangelo Badolati)
Genius loci. Il nume tutelare nei contesti filologici di epoca romana Maiuri Arduino - Arbor Sapientiae Editore, 2020 - Ipazia
Il Genius Loci può a buon diritto essere definito l'"anima dello spazio", ossia quel vigore interno e innato che conferisce un'essenza peculiare al territorio che lo ospita. Ancora oggi punti apparentemente sperduti, come le cavità della terra, serbano un fascino particolare, istillando nei presenti emozioni e suggestioni uniche. Questo vale naturalmente per gli angoli dominati dalla natura, sia che si tratti di vette, pianure, distese marine e desertiche, singoli anfratti o paludi limacciose. Ma a ciò si aggiunga anche l'aura sacrale effusa dalle strutture cultuali, come i templi e le chiese, a loro volta serbatoi infiniti, ancorché artificiali, di un'atmosfera inebriante. In questo breve resoconto si è tentato di operare uno sforzo ulteriore rispetto alla trattazione canonica e convenzionale, che risulta ovviamente un appannaggio elitario degli studi propri di una scienza specialistica quale l'architettura. Il nume tutelare dello spazio è stato, dunque, esaminato all'interno dell'opera degli autori latini, con una scelta mirata di materiali dell'aurea aetas del principato, ma senza rinunciare al prezioso conforto di testi vivaci e allettanti come quelli dei commediografi Plauto e Terenzio, più risalenti nel tempo e forse anche per questa ragione non meno suggestivi e originali. La presente ricerca, offrendo una congerie di testi fino ad oggi non ancora analizzati in una visione mirata e prospettica, offre dunque un repertorio utile per eventuali future analisi comparative.
Saturo, Falanto, Taranto. La triade vincente e le sue fonti Maiuri Arduino - Arbor Sapientiae Editore, 2021 - Ipazia
L'esame delle fonti antiche, qui riportate tramite traduzioni originali, rappresenta forse il Leitmotiv di questo lavoro che, come intendimento centrale, si prefigge un riordino mirato della documentazione disponibile. I singoli capitoli privilegiano aspetti essenziali delle origini mitiche di Taranto, senza tuttavia avventurarsi in nuove ipotesi esegetiche, data anche l'ampia disponibilità di studi specializzati in materia. Trattasi, invece, di una scelta programmaticamente esemplificativa e illustrativa, non già per banalizzare la complessità dei temi affrontati, bensì per offrire al lettore una base concreta su cui poter fondare successivi approfondimenti mirati. In tal senso i primi tre capitoli, che compongono anche il titolo dell'opera, sono corredati da una quarta sezione, su alcune delle più insigni personalità della città antica, ed una quinta, conclusiva, relativa agli elogi incondizionati riservati all'Urbs Tarentum da autori di spicco dell'età augustea, quali Orazio e Virgilio in poesia e Livio in prosa.