Libri di Vladimir Majakovskij
Bibliografia di Vladimir Majakovskij: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Occasioni
Prossime uscite di Vladimir Majakovskij
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885788459 Come far versi?
La mia scoperta dell'America Majakovskij Vladimir D'audino C. (Cur.) - Passigli, 2020 - Le Occasioni
Il viaggio americano di Majakovskij si compie dal luglio all'ottobre del 1925; un viaggio da tempo accarezzato, interrotto e rimandato a causa delle difficoltà incontrate nell'ottenere il visto per gli Stati Uniti. Majakovskij descrive dettagliatamente le sue impressioni: dai diciotto giorni di navigazione, alla sosta a L'Avana, al Messico delle corride truculente, delle pistole facili e dell'amico comunista Moreno, di cui apprenderà l'uccisione quando sarà già negli Stati Uniti. Ma sono questi ultimi la vera meta del viaggio, e non solo perché Majakovskij è il primo poeta della Russia sovietica in visita 'ufficiale' nell'impero del capitalismo, ma anche e soprattutto perché è il poeta futurista che ha cantato Chicago ancor prima di recarvisi, che adora Broadway e considera le stazioni di New York "uno dei grandiosi panorami del mondo".
Il flauto di vertebre. Prime poesie 1912-1916 Majakovskij Vladimir Carnevali B. (Cur.) - Passigli, 2007 - Le Occasioni
Il flauto di vertebre. Prime poesie 1912-1916 - Passigli
La mia scoperta dell'America Majakovskij Vladimir D'audino C. (Cur.) - Passigli, 1999 - Le Occasioni
Il viaggio americano di Majakovskij si compie dal luglio all'ottobre del 1925; un viaggio da tempo accarezzato, interrotto e rimandato a causa delle difficoltà incontrate nell'ottenere il visto per gli Stati Uniti. Majakovskij descrive dettagliatamente le sue impressioni: dai diciotto giorni di navigazione, alla sosta a L'Avana, al Messico delle corride truculente, delle pistole facili e dell'amico comunista Morene, di cui apprenderà l'uccisione quando sarà già negli Stati Uniti. Ma sono questi ultimi la vera meta del viaggio, e non solo perché Majakovskij è il primo poeta della Russia sovietica in visita 'ufficiale' nell'impero del capitalismo, ma anche e soprattutto perché è il poeta futurista che ha cantato Chicago ancor prima di recarvisi, che adora Broadway e considera le stazioni di New York "uno dei grandiosi panorami del mondo".