Libri di Malato
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Introduzione a La Divina Commedia Malato Enrico - Salerno, 2020 - Pubblicazioni Del Centro Pio Rajna
Vengono riconosciute due nervature profonde che attraversano tutto il percorso narrativo dell'opera, conferendole uno spessore e un valore semantico passati finora del tutto inosservati: da un lato un nascosto lacerante conflitto ideologico con Guido Cavalvanti, che, esploso dopo la dedica a lui della Vita nuova, effetto di quella dedica, trova il suo esito poi nella Commedia; dall'altro una velata ma progressivamente scoperta ambizione di dare all'opera una valenza per cui essa sia non soltanto il messaggio, pur altissimo, di un poeta, ma il contributo di un uomo di fede che, sostenuto dalla grazia di Dio, intenda adempiere a una missione di salvezza dell'umanità. Perciò l'appello al «sacrato poema», il «poema sacro, / al quale ha posto mano e cielo e terra», che potrà meritargli «l'amato alloro», l'incoronazione poetica, convalida e sigillo del felice compimento della sua "missione".
Antologie d'autore. La tradizione dei florilegi nella letteratura italiana. Atti del Convegno (Roma 27-29 ottobre 2014) Malato E. (Cur.) Mazzucchi A. (Cur.) - Salerno, 2016 - Pubblicazioni Del Centro Pio Rajna
L'annuale Convegno organizzato dal Centro Pio Rajna, nel 2014 dedicato al tema Antologie d'autore. La tradizione dei florilegi nella letteratura italiana, si è tenuto (come del resto il precedente, focalizzato su Boccaccio editore e interprete di Dante) nella nuova e ormai acquisita sede di Villa Altieri: divenuta dal 2012 la sede operativa del Centro, che vi ha trovato lo spazio più adeguato per lo sviluppo delle proprie attività scientifiche, nonché il luogo deputato per i convegni previsti dal suo Statuto. L'argomento scelto per i lavori dell'ottobre 2014 è stato necessariamente circoscritto alle "antologie d'autore", con qualche deroga, mirata a non lasciare fuori dell'indagine i grandi canzonieri lirici allestiti tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento: il Canzoniere Palatino, il Laurenziano, il Vaticano, che ovviamente non sono "d'autore", ma senza i quali il quadro generale sarebbe risultato lacunoso. L'analisi si estende poi a importanti raccolte poetiche del Quattro e Cinquecento: il Certame Coronario, la Raccolta Aragonese, la "Giuntina di rime antiche", anche queste non propriamente "antologie d'autore", ma non meno importanti per illustrare un "modo" di raccolta e circolazione dei testi. Fino a raggiungere quelle raccolte dove l'impronta autoriale si manifesta ormai in modo evidente: i Vestigi della storia del sonetto italiano allestiti da Foscolo all'inizio dell'Ottocento; le Crestomazie, in prosa e in poesia, curate da Leopardi...