Libri di Manca
Bibliografia di Manca: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Officina Delle Idee
Prossime uscite della collana Officina Delle Idee
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788868848415 Relatività e filosofie
«Che-i sa canna in-su bentu»' de Grassia Deledda Manca Gianni - Kimerik, 2021 - Officina Delle Idee
Tradurre Grazia Deledda in nugoresu berteru: una sfida immane che Gianni Manca lancia proprio nel 150° anniversario della nascita della scrittrice di Nuoro premio Nobel per la letteratura. Tra una celebrazione e l'altra, il romanzo "Canne al vento" prende ora forma come "Che-i sa canna in-su bentu". È forse l'opera più nota di Grazia Deledda, che parlava e amava la sua lingua materna, su nugoresu appunto, benché avesse scelto di scrivere in italiano con il chiaro intento di avere una platea ben più vasta di quella che poteva assicurarle la sua piccola Sardegna. Grazia Deledda ha sempre attinto a piene mani dal microcosmo che la circondava, dal patrimonio delle tradizioni popolari come pure dalle leggende, dai fatti e fattacci di cronaca come pure dalla lingua sarda, ricca di espressioni intraducibili che ha spesso lasciato intonse nelle sue opere. La traduzione di Manca è una trasposizione in nuorese verace. Esistono già traduzioni in sardo, sia di Canne al vento sia di altri libri. Perché allora in nugoresu berteru? «Perché dobbiamo salvare e coltivare la nostra lingua materna, che era anche la lingua materna di Grazia Deledda» risponde Manca. Ogni parola è vissuta, viene cercata, scandagliata e rivoltata; ogni frase riscritta, riadattata e limata come soltanto i migliori artigiani sanno fare. Luciano Piras
Paragulas nugoresas collias a pare Manca Gianni - Kimerik, 2021 - Officina Delle Idee
Questo non vuole essere un vocabolario. Attraverso una ricerca orale, parlando e studiando il dialetto ancora in uso ora, nelle campagne, venendo a contatto con la saggezza di uomini ottuagenari e oltre, consultando altri vocabolari, Gianni Manca ha trovato un'infinità di lemmi, di modi di dire, di aforismi, che gli erano sconosciuti. Il vernacolo di un popolo è qualcosa che appartiene alla terra, alla gente che ha vissuto il luogo stesso, al suo modo di essere. L'intimo desiderio dell'autore è che questa sua carrellata di parole possa essere compresa, divulgata, insegnata ai più giovani, che essi possano essere gli araldi di un tempo a venire, che non facciano morire questo dialetto per un tempo infinito bistrattato, violentato e abbandonato in un oblio immeritato.