Libri di Alberto Manguel
Bibliografia di Alberto Manguel: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Divano
Prossime uscite di Alberto Manguel
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950506 Resistenza
Don Chisciotte e i suoi fantasmi Manguel Alberto - Sellerio Editore Palermo, 2023 - Il Divano
«In un'angusta cella di prigione, in una città spagnola il cui nome non vogliamo ricordare, forse Castro del Río o forse Siviglia, un uomo d'armi e di lettere, cinquantenne e già stanco, concepisce un personaggio a propria immagine e somiglianza, un cavaliere un po' più ridicolo e più coraggioso di lui, un individuo strenuamente deciso a combattere le quotidiane ingiustizie del mondo. Tra quattro umide pareti, "ove ogni scomodità ha il proprio seggio e ogni triste rumore prende dimora", pareti che certamente gli ricordano la sua lunga prigionia africana, il detenuto Miguel de Cervantes Saavedra dà vita a un vecchio hidalgo che rifiuta di piegarsi alle convenzioni menzognere di questo mondo e decide di obbedire unicamente alle norme dettate dalla sua coscienza». Miguel de Cervantes finge di aver trovato il manoscritto del Don Chisciotte opera di un certo Cide Hamete Benengeli, un moro. Sono gli anni, quando lui scrive, in cui i moriscos, gli arabi convertiti, sono cacciati dalla Spagna: ultimo atto da parte del potere di un tentativo di limpieza de sangre, e di invenzione di una identità pura della Spagna. Quindi l'attribuzione a un moro e a una lingua vietata del suo capolavoro è già di per sé un atto sovversivo. E non è se non il primo degli innumerevoli doppi che si trovano in quest'opera-specchio segreto. Sono i «diversi altri», i «fantasmi» di cui Cervantes, per caso o per studio, dissemina il primo e più fondamentale romanzo moderno. Questa fitta, ingegnosa e sorprendente analisi di Alberto Manguel (Buenos Aires 1948, scrittore e uno dei lettori del cieco Borges nonché fondatore di un rivoluzionario Centro internazionale sulla lettura) li svela puntigliosamente.
Il rovescio dell'arazzo. Note sull'arte della traduzione Manguel Alberto - Sellerio Editore Palermo, 2024 - Il Divano
Un saggio sull'affascinante universo della traduzione in quaranta parole-chiave. Brevi ed eleganti note in cui abitano decine di autori, riferimenti, citazioni che compongono un affresco borgesiano. «Ogni traduzione è una trasposizione. Nel Medioevo, la parola translatio indicava lo spostamento delle reliquie di un santo da un luogo a un altro: traduzione quindi come dislocamento, come restituzione al segno della sua natura nomade, come sradicamento di un oggetto sacro dal sito in cui si trovava per essere collocato in un territorio altro - traduzione come movimento, traduzione come emigrazione. Al pari di chi trasporta reliquie, i traduttori spogliano il testo del suo aspetto esteriore e lo trapiantano nel terreno della propria lingua. Il nuovo contesto trasforma e preserva il testo, rivestendolo di una nuova pelle: traduzione come metafora».
Resistenza Manguel Alberto - Sellerio Editore Palermo - Il Divano
Quelli che viviamo oggi sono tempi apocalittici. E in un contesto politico, sociale, ecologico e tecnologico pieno di insidie e di paure, che valore ha la scrittura? Perché i censori temono i libri in quanto luogo di un dialogo tra scrittore e lettore? E perché la lettura è guardata con sospetto dal potere? Può la letteratura aiutarci a vedere il mondo per quello che è davvero? In che modo uno scrittore resiste e testimonia i tempi in cui vive? Con Resistenza, Alberto Manguel firma il suo libro più politico, più personale, attuale e urgente, interrogandosi sul ruolo della letteratura nell'epoca della post-verità. E dalle riflessioni sul rapporto tra scrittura e verità, tra politica e letteratura, nasce un tributo appassionato al potere illuminante della parola scritta. Dall'Iliade a Cervantes, da Empedocle alla Divina Commedia, arrivando alla fisica quantistica, al pensiero politico contemporaneo e all'intelligenza artificiale, Manguel ci accompagna in un viaggio tra i capolavori del pensiero dove diviene finalmente evidente un fatto, e cioè che «la letteratura non è altro che un atto continuo di resistenza».