Libri di Mar
Bibliografia di Mar: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Velvet
Non chiamarmi bastardo, io sono John Fante Margaretto Eduardo - Rubbettino, 2017 - Velvet
Una fredda mattina del 1981 lo scrittore John Fante, ormai cieco e su una sedia a rotelle, sente di avere ancora qualcosa da scrivere e inizia a dettare alla moglie il suo ultimo romanzo. Eduardo Margaretto, appassionato e profondo conoscitore di Fante, mette in scena un racconto che va oltre la semplice biografia allargando lo sguardo sulle storie dell'emigrazione italiana nelle Americhe. Pagina dopo pagina descrive la California di quegli anni, in bilico tra le incertezze della Grande Depressione e l'euforia della nascente industria cinematografica. Su questo sfondo storico-sociale si sviluppano i temi portanti del mondo letterario di Fante di cui scopriamo la vita: le origini italiane, un padre ingombrante (un "muratore con la passione del vino e una predilezione per le risse da bar"), l'emarginazione dell'adolescenza ("Quando ero un ragazzo, lì in Colorado, erano quegli stessi Smith, Parker e Jones che mi ferivano attribuendomi feroci appellativi. Per loro ero un wop, un dago, un greaser"), la difficoltà di un aspirante scrittore ad emergere, la fame, il sogno americano, il successo hollywoodiano, i libri, l'amore, l'alcool. E la scrittura intesa sempre come possibilità di riscatto ("mi sedetti davanti alla macchina da scrivere e mi soffiai sulle dita"). Realtà e finzione, vita vissuta e letteratura si mescolano in un intreccio narrativo che gioca sul continuo parallelismo tra il Fante reale e il suo alter ego letterario: "Io, John Fante e Arturo Bandini", scrisse nel prologo di Chiedi alla polvere, "due in uno".
Altre stelle uruguayane Marelli Stefano - Rubbettino, 2013 - Velvet
Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l'infanzia in orfanotrofio e l'adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime. Dopo il ribaltone, a causa dei trascorsi fascisti, mondo del pallone e società civile lo mettono al bando. Riparte da zero e, alla guida di una squadretta di periferia, sa conquistare l'ambiente che lo aveva ripudiato. Ma il gioco d'azzardo e una morale discutibile lo mettono nei guai: c'è una taglia sulla sua testa. Coi sicari ormai alle calcagna, Nesto approfitta di un capriccio del destino e si mette in salvo. Tutti lo credono morto. Ma lui, nell'ombra, s'inventa una nuova vita.
A dime a dozen Marelli Stefano - Rubbettino, 2016 - Velvet
Un viaggio nella storia di Miller e della sua famiglia. Una storia d'amore e di grande amicizia, una storia letteraria che si fa inseguire sul sentiero dì una narrazione stratificata e avvincente. Miller nasce a Trieste, nel '45, appena finita la guerra. Rimasto orfano cresce con i nonni materni, tentando di riempire quel vuoto attraverso i libri e le riviste del padre scovati in un vecchio baule. È da lì che emerge e diviene centrale nella sua vita la figura di Ernest Hemingway, nelle cui opere il ragazzo tenta di ritrovare lo sfortunato genitore e quell'America sognata e subito perduta. Il percorso sulle tracce del grande scrittore lo porta molto lontano, permettendogli di fare piena luce su uno degli episodi più misteriosi e controversi dell'epopea hemingwayana. La provincia italiana degli anni '60, il Montana, le due guerre mondiali e la Parigi della Generation Perdue fanno da sfondo a una storia da sempre tenuta segreta, che incanta attraverso i suoi ingredienti: sradicamento, fuga, rimorso, promesse da mantenere, voci lontane e vite sospese. Un'eredità che Miller lascia ai suoi giovani amici, Blasco e Allegra, durante una folle traversata nel Sahara all'alba del nuovo millennio.