Libri di Ferrari Marco
Bibliografia di Ferrari Marco: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791282485128 La grande meraviglia del Pollino. Ediz. illustrata
- 9791282485111 Il mondo è vostro. Crescere con l'intelligenza artificiale
- 9791282485104 Che emozione sei?
- 9791281956568 Radici di carta
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
Dopo la tempesta. Resilienza al cambiamento climatico nell'arte e nel restauro dei giardini storici Ferrari Marco - Il Mulino, 2025 - Fuori Collana
I giardini storici costituiscono un patrimonio fragile sempre più vessato dal riscaldamento globale e dall'aumento di fenomeni atmosferici distruttivi. Quale sarà la loro - e la nostra - capacità di adattamento e resilienza? Per custodire questa inestimabile eredità culturale è necessario un approccio attivo, creativo e sostenibile. Il volume affronta il rapporto tra il cambiamento climatico e l'arte e la conservazione dei giardini storici, prefiggendosi due obiettivi principali: evidenziare l'intrinseca natura resiliente, nel corso dei secoli, tanto del giardino quanto dell'uomo di fronte a mutati scenari ambientali e delineare nuove prospettive rispetto ad alcuni nodi critici della cultura del restauro dei giardini in Italia.
Il canto del Principe. Storia di un albero Ferrari Marco Albino - Ponte Alle Grazie, 2024 - Fuori Collana
Questa del Principe sembra una fiaba, ma non lo è. È una storia vera. Una storia di vita, di morte e di vita. Il Principe - «alla cui ombra amava sostare Sigmund Freud e che certamente è stato ammirato anche da Robert Musil», ci ricorda Rigoni Stern nel suo "Arboreto salvatico" - non era solo un monumento della natura o l'albero dei primati, non era solo meta di incessanti pellegrinaggi da parte di escursionisti, botanici, curiosi e amanti di riti propiziatori delle selve. C'era, in quell'abete bianco, un elemento immateriale che aveva a che fare con gli abitanti dell'Altopiano, gli eredi degli antichi Cimbri. Ecco perché dopo il suo schianto, avvenuto durante una tempesta di vento, giornali e televisioni annunciarono: «L'Altopiano ha perso la sua anima». Ma si sbagliavano. L'anima, un certo tipo di anima, prese forma da quel nobile legno grazie alle mani di un maestro liutaio, così come i due violini, la viola e il violoncello che l'avrebbero contenuta. E il Principe canterà per i secoli futuri. A partire da questa vicenda, Ferrari ci invita a seguirlo nel fitto del bosco dove tesse una trama esemplare, un vero apologo che ci esorta a scardinare la contrapposizione uomo-natura e al contempo a liberarci dalla mitizzazione del selvaggio, per trovare nella cura attiva dell'ambiente la via necessaria a preservare il pianeta e noi stessi.