Libri di Marenco
Bibliografia di Marenco: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Percorsi
Prossime uscite della collana Percorsi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964984 Cammini di Francesco
- 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
- 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
- 9788815397843 Stare al mondo. Giovani e anziani dell'Italia longeva e multiculturale
- 9788815397836 Scelte atipiche. Origini ed evoluzione della disparità di genere nelle STEM
- 9788815397829 Mutualità e costituzione. Cooperazione, Costituzione e democrazia economica tra passato, presente e futuro
- 9788815397812 La via del Levante. I commerci tra Granducato di Toscana e Impero Ottomano nel tardo Seicento
- 9788815397805 Dieci lezioni sul federalismo
- 9788815397799 Conflicts of memory, memories of conflicts. Dissonant heritage and war narratives in Europe
- 9788815397034 La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica
William Shakespeare artigiano e artista. In margine a un'edizione di tutte le opere Marenco F. (Cur.) - Il Mulino, 2021 - Percorsi
Questo volume rappresenta il capitolo conclusivo dell'attività di traduzione, analisi e interpretazione che un gruppo di studiosi italiani ha dedicato a una recente edizione di Tutte le opere di William Shakespeare (Bompiani-Giunti, 2014-19). Esso ha per oggetto la questione di come un drammaturgo fra i tanti di quel periodo sia divenuto un sommo artista della parola muovendo da una formazione sostanzialmente artigianale. Un dramma shakespeariano è infatti innanzitutto un testo costruito secondo schemi tradizionali, in collaborazione con altri autori e mestieranti esperti di tecniche dello spettacolo, a contatto con un pubblico molto variegato, partecipe ed esigente, in una stagione particolarmente fertile del teatro inglese. Insomma, un manufatto prodotto su commissione, dal quale emerge però, nel caso di Shakespeare, l'opera d'arte modernamente intesa, frutto di un lavoro creativo via via sempre più personale e geniale, senza mai rinunciare, anzi brillantemente coltivando, uno stretto, vitale contatto con le corporazioni artigianali - di attori, autori, impresari ecc. - che popolavano Londra all'inizio del Seicento. Il libro vuole anche essere testimonianza delle diverse, numerose metodologie di ricerca e angolature critiche chiamate in causa da un campo d'indagine pur così limitato, ma che interessa un estesissimo spettro di competenze, dalla storia del teatro alla linguistica, dall'estetica all'antropologia, dalla teologia alla sociologia e alla storia politica, da quella del commercio librario alla critica delle fonti.
23 aprile 1616: Cervantes e Shakespeare diventano Marenco F. (Cur.) Ruffinatto A. (Cur.) - Il Mulino, 2017 - Percorsi
Circa quattrocento anni fa morivano quasi simultaneamente i due maggiori scrittori della prima modernità, Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Ma la fine può anche segnare un principio: in questo caso, l'avvio della loro impareggiabile ascesa nel dominio delle lettere e delle scene mondiali, dove ancora oggi sono dei punti di riferimento. Se l'accostamento fra i due autori può apparire inconsueto e quasi fortuito, può però anche rivelare sorprendenti convergenze, sia sul piano del patrimonio letterario e culturale sia su quello degli accorgimenti compositivi adottati in due opere separate dalla storia, dalla geografia e da tradizioni diverse, ma unite dalla volontà e dalla capacità di rappresentare l'essenza profonda dell'animo umano. Il volume raccoglie le riflessioni di alcuni fra i maggiori esperti italiani sui due scrittori e di giovani studiosi, che si sono proposti di trattare quattro problematiche critiche: il rapporto con la tradizione, il maturare del pensiero e degli stili, l'elemento comico e grottesco e il metadiscorso, cioè la riflessione che ogni autore fa sul proprio mestiere, e che consciamente o inconsciamente introduce nel proprio testo. Così accostati, gli esempi tratti dall'uno e dall'altro autore tracciano la strada per un proficuo dialogo.
Letteratura e nazionalità. Un binomio in discussione Marenco F. (Cur.) - Il Mulino, 2014 - Percorsi
Nella cosiddetta "età globale" è in atto una discussione, via via più pressante negli studi letterari e non solo, sul confronto fra la dimensione nazionale e la dimensione transnazionale dei testi. Ci si chiede: il loro valore appartiene interamente all'eccellenza della lingua in cui scrive l'autore e dipende dai rapporti che egli intrattiene con i suoi conterranei, oppure anche dalle letture che ha fatto in altre lingue, dalle esperienze che ha avuto lontano da casa, dalla sua conoscenza, conscia e inconscia, di un sistema di scritture più vasto di quello nel quale si è distinto? C'è per la letteratura una prospettiva mondiale - la "Weltliteratur" di Goethe -, oltre alla prospettiva nazionale insegnata nelle scuole? E gli ultimi sviluppi della teoria e della critica letteraria prendono in considerazione tale problema? A queste domande rispondono alcuni fra i maggiori critici letterari e storici delle idee attivi in Italia, dal grande studioso Alberto Varvaro (alla cui ultima pubblicazione il volume intende rendere omaggio) a Enrico De Angelis, da Giulio Ferroni a Remo Ceserani, da Alberto Casadei a Gian Enrico Rusconi. Emergono così due "partiti" che si alternano e che sono alla fine avvicinati, se non conciliati, dall'intervento di Claudio Magris, che contribuisce con la personale prospettiva di una scrittura "di confine", fra Mitteleuropa e Italia.