Libri di Cur Martucci
Bibliografia di Cur Martucci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Riflessi
Prossime uscite della collana Riflessi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255274377 I misteri della terra proibita
- 9791255274223 Eroi contro
- 9788899997892 Lo scherzo del filosofo
- 9788854985612 La verità
- 9788854985506 La saggezza
- 9788854985490 Scritti essenziali
Le terre albanesi redente. Kosovo Martucci D. (Cur.) - Besa Muci, 2020 - Riflessi
Questo volume a cura di Donato Martucci propone una nuova edizione dell'opera dedicata al Kosovo e pubblicata nel 1942 dalla Reale Accademia d'Italia con lo scopo di approfondire alcuni aspetti di una delle regioni - il Kosovo, appunto - che insieme alla Ciameria torna alla madrepatria in seguito alla resa della Jugoslavia e della Grecia avvenuta nell'aprile del 1941. Nata da un'esplorazione dell'archivio storico dell'Accademia Nazionale dei Lincei, che conserva i materiali della Reale Accademia d'Italia e quindi del Centro di Studi per l'Albania, quest'edizione dell'opera pubblicata da Besa Muci propone materiale già edito e testi inediti, preparati per far parte della prima stesura del volume ma all'epoca tagliati per vari motivi.
Il Kanun di Lek Dukagjini. Le basi morali e giuridiche della società albanese Martucci D. (Cur.) - Controluce (Nardò), 2019 - Riflessi
Il Kanun - ovvero, Canone - è un codice che scandiva tutti gli aspetti della vita di una regione montuosa dell'Albania del nord, la Mirdita. Tramandato oralmente e poi trascritto all'inizio del Novecento da un francescano originario del Kosovo - padre Shtjefën Kostantin Gjeçov - questo codice contiene una serie di regole di comportamento riportate in dialetto ghego e in uso fin dal Medioevo. Il Kanun di Lek Dukagjini rappresenta un sistema di interpretazione e di valori, un universo simbolico, aderendo al quale il singolo s'integrava nella società e costruiva la propria identità.
Il Kanun di Lek Dukagjini. Le basi morali e giuridiche della società albanese Martucci D. (Cur.) - Controluce (Nardò), 2014 - Riflessi
Un antico codice affonda le sue radici nella nebbia del tempo. Le origini del Kanun sono poco chiare e, dopo essere stato tramandato oralmente, è stato messo per iscritto all'inizio del Novecento da un francescano originario del Kosovo, padre Shtjefën Kostantin Gjeçov. Il codice trascritto racchiude una serie di regole e comportamenti riportati nel dialetto ghego della lingua albanese e già in uso nel popolo durante il Medioevo. Il Kanun scandiva tutti gli aspetti della vita di una regione montuosa dell'Albania del nord, la Mirdita. Con la pubblicazione del Kanun di Lek Dukagjini l'Albania viene messa di fronte alla codificazione non solo delle consuetudini che regolavano la vita di una parte del suo territorio, ma anche e soprattutto di fronte alla codificazione della struttura etica a cui facevano riferimento le persone che lo rispettavano. Il Kanun - ovvero, Canone - rappresentava un sistema di interpretazione e di valori, un universo simbolico, aderendo al quale il singolo si integrava nella società e costruiva, come suo membro, la propria identità.