Libri di Francesco Maselli

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L'Italia ha paura del mare. Reportage e saggi dai confini della Penisola libro
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LIBRO   9788831912129

L'Italia ha paura del mare. Reportage e saggi dai confini della Penisola Maselli Francesco   -  Nr Edizioni, 2023  -  Élite

Il passaggio da terra a mare cambia i destini delle nazioni, ma non è scontato e a volte non avviene mai: l'Italia non ha il mare nel proprio orizzonte, ha lo sguardo fisso verso nord, aggrappata alle Alpi, sbircia oltre le cime delle montagne, non è seduta comoda ad ammirare le proprie coste. Eppure senza mare l'Italia non esiste. Non solo la nazione, ma la Penisola, i popoli che l'hanno abitata e resa ciò che è oggi. Il mare è temuto da tutti. La paura è sedimentata, penetrata nel carattere nazionale, diffusa a sud come a nord. Prima di essere luogo, spazio, strumento o anche via per spostarsi con l'ausilio del vento, cugino primo delle acque, il mare è un simbolo, un'idea, un concetto alieno, che dà un'immediata percezione di non conoscenza, di estraneità. Emerge nelle conversazioni, nell'indifferenza e nella difficoltà a rapportarsi con l'elemento, in una contraddizione profondissima di un paese bagnato per circa ottomila chilometri e padrone delle due più grandi isole del Mediterraneo. "L'Italia ha paura del mare" raccoglie una serie di reportage e saggi inediti per raccontare questo sentimento che, pur con le sue anomalie, influenza lo Stato italiano e la sua opinione pubblica da centocinquant'anni. Nel suo lavoro, Francesco Maselli si è lasciato guidare dall'attitudine giornalistica, indagando in prima persona, viaggiando in luoghi simbolici per respirare l'aria marina, percepire i rumori di porti e insenature, e incontrare lo sconforto del mondo italiano che invece col mare lavora, e lo vive ogni giorno.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   978883191212

L'Italia ha paura del mare. Reportage e saggi dai confini della Penisola Maselli Francesco   -  Nr Edizioni, 2023  -  Élite

Il passaggio da terra a mare cambia i destini delle nazioni, ma non è scontato e a volte non avviene mai: l'Italia non ha il mare nel proprio orizzonte, ha lo sguardo fisso verso nord, aggrappata alle Alpi, sbircia oltre le cime delle montagne, non è seduta comoda ad ammirare le proprie coste. Eppure senza mare l'Italia non esiste. Non solo la nazione, ma la Penisola, i popoli che l'hanno abitata e resa ciò che è oggi. Il mare è temuto da tutti. La paura è sedimentata, penetrata nel carattere nazionale, diffusa a sud come a nord. Prima di essere luogo, spazio, strumento o anche via per spostarsi con l'ausilio del vento, cugino primo delle acque, il mare è un simbolo, un'idea, un concetto alieno, che dà un'immediata percezione di non conoscenza, di estraneità. Emerge nelle conversazioni, nell'indifferenza e nella difficoltà a rapportarsi con l'elemento, in una contraddizione profondissima di un paese bagnato per circa ottomila chilometri e padrone delle due più grandi isole del Mediterraneo. "L'Italia ha paura del mare" raccoglie una serie di reportage e saggi inediti per raccontare questo sentimento che, pur con le sue anomalie, influenza lo Stato italiano e la sua opinione pubblica da centocinquant'anni.

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DETTAGLI
LIBRO   9788831912228

La rivoluzione dopodomani. Geografia sentimentale di un'Italia che galleggia Maselli Francesco   -  Nr Edizioni, 2026  -  Élite

"La rivoluzione non si può fare perché ci conosciamo tutti" è una frase attribuita a vari autori italiani del Novecento, ma in realtà di difficilissima paternità. E proprio per questo così efficace: è diventata patrimonio comune, parte dell'inconscio collettivo, una sintesi del carattere nazionale. Dice, in fondo, che in Italia le rotture profonde sono impraticabili, perché le continuità personali, sociali e politiche finiscono sempre per prevalere. Così, più che cambiare, si tampona e si rimanda. E quando la storia non avanza per strappi ma per accomodamenti, sono i compromessi, le ricuciture e i piccoli aggiustamenti a dominare la quotidianità. Questa familiarità diffusa non è solo un tratto di costume: è una forma di potere, che fissa i confini dell'immaginario condiviso. Un paese prigioniero di un presente breve, in cui il passato pesa poco e il futuro non motiva, è in cerca di sentimenti rassicuranti, in un'epoca segnata da grandi sconvolgimenti e attitudini predatorie. Eppure sarebbe ingiusto sostenere che tutto sia immobile. Osservando città di provincia, periferie e borghi - ma anche industrie, competenze e immaginari che si rinnovano - Francesco Maselli racconta una nazione che ha imparato a restare in equilibrio, a galleggiare come la penisola stessa nel suo mare, mentre intorno i cambiamenti accelerano, incontrollati.

€ 18.00