Libri di Padalino Massimo
Bibliografia di Padalino Massimo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Musica
Prossime uscite della collana Musica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791258020292 Ho intervistato Elvis
- 9791258020094 Le invisibili del jazz
- 9791258020070 Pianeta australia
- 9791258020063 Musica trasparente. Storia del jazz in Italia
- 9788892774841 Il grande libro di Sanremo. Dal 1951 a oggi, tonfi e trionfi del Festival, canzone per canzone
- 9788892774834 Un altro libro sui Beatles. Eredità culturali tra Penny Lane e il metaverso
- 9788892774827 Quattro quarti. 100 tracce House che hanno rivoluzionato il dancefloor
- 9788892774810 Musicosofia. Il suono come esperienza dello spirito
- 9788892774803 Hollywood is burning. Il glam metal sulla Sunset Strip degli anni Ottanta
- 9788892774797 Concerto futurissimo. Invito all'ascolto della musica di Gian Piero Reverberi
L'estetica del rumore in 100 dischi. Dal più fragoroso al quasi impercettibile Padalino Massimo - Arcana, 2024 - Musica
Rumore e silenzio sono da sempre i due poli di quella batteria chiamata musica. E la loro eco riempie i dischi che più ci stanno a cuore. Perché c'è una sottile linea che separa il suono dal frastuono, il silenzio dal bisbiglio, e il pieno dal vuoto. Ma per fortuna ci sono un sacco di artisti e di band che danzano su questo crinale, riuscendo a far suonare tanto il silenzio quanto il rumore; parliamo di gente come i Velvet Underground, i Chrome, i Boredoms, i Throbbing Gristle, Brian Eno, gli Stooges, o gli Einstürzende Neubauten, per quanto riguarda il rock; ai quali si aggiungono anche gli eroi della musica avant-gard e jazz, tipo Harry Partch, John Cage, AMM, Sun Ra, John Coltrane e Albert Ayler. È grazie a gente come loro se la musica del Novecento è deflagrata come una bomba nelle nostre orecchie. Ed è sempre grazie a loro, assieme a tanti altri nomi che incontrerete in questo libro, se oggi la musica, pop, rock, avant, o quel che più vi piace, è un'arte senza pari e senza confronti, che farà schizzare sul rosso le lancette dei vostri ascolti, passando dal rumore al silenzio in 100 dischi. O come disse John Cage, che di rumore e di silenzio se ne intendeva: "Non esiste una reale e oggettiva separazione tra rumore e silenzio, ma c'è soltanto l'intenzione di ascoltare e quella di non farlo".
Il diavolo all'opera. Viaggio in 20 tappe liriche da questo mondo all'altro Padalino Massimo - Arcana, 2023 - Musica
Che cos'è il Diavolo? È una metafora del male assoluto, e di chi compie il male assoluto. Ma è anche uno specchio assoluto dell'anima dell'uomo, di quel pozzo nero che a stento riusciamo a sondare e ancor più a stento riusciamo a decifrare. Perché la fisica del metafisico c'ha una regola semplice ma assai malvagia, che così fa: a ogni nera azione corrisponde una umana reazione. E cosa c'è di meglio se non la Lirica, quella con la L maiuscola, per incarnare i tanti tipi umani e non che fanno capo a questa diabolica regoletta? Tipo il perfido Jago nell'Otello di Verdi, o Mefistofele in quella di Boito, o ancora tipo il Don Giovanni di Mozart, che flirta con le donne e con la Morte; o tipo il Franco cacciatore di Weber o il Faust di Busoni, che giocano d'azzardo con le infere potenze; o ancora tipo l'Orfeo cantato da Monteverdi, che cerca in casa del diavolo la sua defunta sposa; o magari tipo la Lulu di Berg, che ci parla del diavolo che è qui fra noi, o il Ligeti creatore di inferni patafisici in salsa medievale, sempre pronti a stupirci. Perché mille sono i volti del Diavolo. Ma anche di più, se ci sono di mezzo le note; giacché come dice il detto: all'inferno ogni diavolo è un eroe. E questo libro ve lo racconterà, attraverso le diabolicissime opere dei vari Prokofiev, Hindemith, Stravinskij, Cajkovskij, Bartók, Gluck, Penderecki e dulcis in fundo Beethoven. E ora silenzio in sala, e che il diavolo inizi la sua opera!
La pagina spar(t)ita ovvero 15 modi in cui la grande letteratura ha parlato di musica dal Cinquecento a noi Padalino Massimo - Arcana, 2025 - Musica
Ci sono libri che hanno più pagine di quante ne contengano in volume. Ad esempio, i libri di quegli scrittori che hanno nascosto nei loro tomi, siano essi romanzi moderni o postmoderni, racconti per bambini, saggi in forma dialogica, o narrativa d'avanguardia tout court, l'ingrediente segreto che olia gli ingranaggi della loro arte: la musica. Lo certificano autori di grandezza assoluta, quali il Tolstoj de La Sonata a Kreutzer, che attraverso le note di una celeberrima opera beethoveniana ci fa rivivere nientemeno che un uxoricidio; o ancora l'Italo Calvino autore di canzoni "leggere", il Denis Diderot filosofico del Nipote di Rameau, lo Shakespeare giullaresco e ilare di certi suoi capolavori intrinsecamente musicali, come anche l'Henry Miller in vena di polemiche antiamericane a suon di note futuristiche, il Joyce dell'Ulisse con la polifonia delle/nelle sue tante voci, Proust e la mastodontica investigazione musical-interiore di À la recherche du temps perdu, e dulcis in fundo narratori dall'afflato avventuroso e popolare quali Balzac o Stendhal, per non parlare poi di Pynchon e della sua passione per il jazz e per la miriade di personaggi fittizi che lo riportano a galla nella sua scrittura incredibilmente stimolante a più livelli. Tutto questo è "La pagina spar(t)ita", un viaggio verso la dimensione musicale della pagina scritta e delle vicende musicali vere e proprie che in essa si celano.