Libri di Picozzi Massimo
Bibliografia di Picozzi Massimo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oscar Bestsellers
Blu come il sangue. Storie di delitti nell'alta società Picozzi Massimo Signorini Alfonso - Mondadori, 2011 - Oscar Bestsellers
Un viaggio tra "i crimini dei famosi e dei nobili" e insieme uno sguardo dentro al torbido che si annida dove regnano lusso e glamour, ricchezza e potere. Massimo Picozzi e Alfonso Signorini si mettono sulle piste di quindici tra i più celebri casi di violenza dal "sangue blu" dell'ultimo secolo: il criminologo Picozzi ricostruisce le dinamiche dei delitti con la competenza dello psichiatra criminale e la precisione dell'investigatore; il giornalista Signorini, con lo stile e le conoscenze del grande esperto di cronaca, offre un punto di vista particolare sulle vite di ricchi e potenti, sui vizi e le manie di giovani nobildonne e star in declino. Una sintesi tra nero e rosa, un libro sulle follie, le vendette e gli intrighi che si consumano dentro a mondi che siamo abituati a considerare dorati e splendenti. Nell'ambiente glamour per eccellenza, la moda, sono eclatanti i casi di Gianni Versace e di Maurizio Gucci. Nel mondo dello spettacolo spicca il racconto della parabola discendente dell'attore porno John Holmes. In Italia il nero si tinge di rosa soprattutto nei salotti dell'alta società: la morte della contessa Vacca Agusta, l'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre. Ma anche agli inizi del Novecento si sono consumati crimini che ricordano quelli di oggi, con tanto di processo mediatico e plastico della scena del delitto. La follia e il crimine non albergano solo nelle periferie dimenticate, ma abitano anche nelle ville dei famosi: anche a "loro" tocca l'umana sofferenza.
È inutile che alzi la voce. Come riconoscere e affrontare la rabbia a casa, al lavoro, al volante Picozzi Massimo Vitinger Catherine - Mondadori, 2014 - Oscar Bestsellers
"Se il Novecento è passato alla storia come il secolo dell'odio, il nuovo millennio si è aperto all'insegna di un'emozione ancor più primitiva: la rabbia. E la rabbia ad armare la mano di quegli uomini che non sopportano il rifiuto di una donna, a trasformare un mediocre studente nell'autore di una strage, a prendere un tizio qualunque, alla guida di un'auto, e mutarlo in una belva primordiale. Ma c'è una rabbia meno clamorosa e più subdola, capace di avvelenare la vita, in casa, sul lavoro, in coda agli sportelli." Piccola o grande che sia, la rabbia in sé è un fatto naturale, è l'ombra inseparabile della nostra quotidianità. È illusorio pensare di eliminarla, fondamentale invece è imparare a comprenderla, in noi stessi e negli altri, a interpretare il suo linguaggio, verbale e fisico, a distinguerla dalle tante altre emozioni che proviamo, per poterla gestire ed elaborare in modo costruttivo. È l'obiettivo di "È inutile che alzi la voce", in cui Massimo Picozzi, noto psichiatra e criminologo, e Catherine Vitinger, esperta di tecniche di difesa e di gestione del conflitto, si misurano con questo spinoso tema. La rabbia, se ben orientata, in certe situazioni ha una funzione positiva, vitale: può aiutarci a far valere i nostri diritti, a trasmettere con forza un messaggio educativo, a impartire istruzioni per fronteggiare prontamente un'emergenza. Esiste, al contrario, una rabbia cieca e folle, che può portare in un attimo a distruggere relazioni...