Libri di Russo Massimo

Bibliografia di Russo Massimo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi

Massimo Russo è direttore di «Esquire Italia» e chief product officer Europe di Hearst. In precedenza ha diretto la divisione digitale di Gedi. È stato condirettore del quotidiano «La Stampa» e direttore di «Wired». Ha scritto saggi sull’incontro tra giornalismo e società digitale, e ha collaborato con Treccani, Istituto Enciclopedia Italiana. Ha fatto parte della Commissione parlamentare incaricata di stendere una carta dei diritti su Internet. Laureato in Economia a Venezia, si è specializzato in Giornalismo alla Luiss di Roma e ha lavorato alla Columbia University con una borsa di studio.

Prossime uscite della collana Saggi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
  • 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
  • 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
  • 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
  • 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
  • 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
  • 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
  • 9791255822806 101 errori di italiano che non farai mai più. Un pronto soccorso grammaticale
  • 9791255591283 Un deserto senza pace. Capire il conflitto israelo-palestinese
  • 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
LIBRO   9788838787935

Eretici Digitali. La rete è in pericolo, il giornalismo pure. Come salvarsi con un tradimento e dieci tesi Russo Massimo  Zambardino Vittorio   -  Apogeo Education, 2009  -  Saggi

Il mondo dei media e quello del Web rischiano seriamente, ognuno per proprio conto, di andare a rotoli, e con loro quel poco di libertà che racchiudono. Massimo Russo e Vittorio Zambardino, giornalisti che da oltre quindici anni "si sporcano le mani" con Internet, raccolgono la sfida e in dieci eretiche tesi raccontano gli scenari che si stanno profilando e che ci aspettano negli anni a venire. Crediamo che una cultura e un modo di raccontare il mondo siano al tramonto, ma che il giornalismo vada salvato dalla crisi dei giornali, perché la realtà esiste ancora e va raccontata. Crediamo che, se continua a vivere la Rete come un'anomalia da ridurre al "mondo reale", la politica ne ucciderà la libertà di espressione. Crediamo che nel digitale ci siano i nuovi padroni dell'economia della conoscenza, non più buoni e più liberi dei padroni di prima: e crediamo che il popolo della Rete debba averne coscienza critica. Crediamo che il populismo non si fermerà davanti a Internet. E crediamo che la salvezza possa esserci solo facendo incontrare le parallele, tradendo tutti il proprio orto di appartenenza. Scrivendo insieme il racconto digitale del mondo. La conversazione continua su www.ereticidigitali.it

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