Libri di Maturo
Bibliografia di Maturo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Salute E Societa
Sociologia della malattia. Un'introduzione Maturo Antonio - Franco Angeli, 2016 - Salute E Società
Il volume offre un'argomentata e approfondita analisi delle principali aree di riflessione ed intervento della sociologia della malattia e della salute. Filo conduttore è il tentativo di mostrare le connessioni esistenti tra salute bio-fisica e condizioni sociali. Si esplorano dunque le dimensioni sociali della malattia mostrando le relazioni che intercorrono tra capitale sociale e vulnerabilità biologica, tra povertà e salute, tra disabilità e società "somatica", tra metafore di malattie e processi di stigmatizzazione. Le varie tematiche sono declinate lungo differenti prospettive teoriche: ermeneutiche, critiche, funzionaliste e correlazionali. Grande spazio è dedicato alla governance socio-sanitaria e al ruolo della partecipazione sociale nelle politiche di comunicazione sanitaria, nei Piani per la Salute, nella valutazione della qualità delle cure e in altri dispositivi istituzionali di inclusione comunitaria. Lo stile è divulgativo con numerosi esempi tratti dalla vita quotidiana e precisi riferimenti alla più aggiornata letteratura internazionale. Il volume si presenta, quindi, come uno strumento prezioso per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta ai vari aspetti della salute e della malattia - sociologici, psicologici, organizzativi e politici tuttavia può essere apprezzato anche da cultori della materia e da professional per l'eterogeneità delle fonti utilizzate e per la continua attenzione agli aspetti applicativi delle tematiche proposte.
La medicina delle emozioni e delle cognizioni Maturo A. (Cur.) Barker K. K. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Salute E Società
Oggi, biologia e neurologia forniscono il lessico per interpretare nuove condizioni umane che possono essere migliorate attraverso un intervento tecnologico. Oltre agli aspetti classici della medicalizzazione, legati alla "invenzione delle malattie" (disease mongering), emergono anche usi migliorativi della medicina. Il miglioramento umano è infatti un'azione medico-tecnologica svolta sulla normalità e non sulla patologia. In questo contesto, la onnipresenza culturale dei farmaci è consistente. I farmaci sono infatti utilizzati in modo crescente per modificare aspetti del nostro carattere (emozioni) e delle nostre possibilità di performance (cognizioni). Utilizziamo dei dispositivi artificiali per modificare la nostra natura. Il nostro bios, l'essenza biologica che ci contraddistingue, diviene manipolabile. La sociologia a riguardo può dire qualcosa. Questo nuovo ambito di studio non riduce la persona alla struttura e al funzionamento del cervello - come accade con la neuropsicologia (che come conseguenza espunge la psicologia dal suo approccio) - ma riflette su come le innovazioni biotecnologiche, che permettono la rimodulazione di cognizioni ed emozioni, trasformano le identità nella società comunicazionale di oggi. Una società sempre più "bionica".
La Medicalizzazione della vita Maturo A. (Cur.) Conrad P. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Salute E Società
Un bambino molto vivace e rumoroso è un bambino malato? Sentirsi un po' in imbarazzo quando si conoscono persone nuove è sintomo di depressione? Alternare giorni gioiosi ad altri nei quali si è più riflessivi significa essere bipolari? Il seno piccolo deve essere "curato"? A settanta anni si dovrebbe avere la sessualità di un ventenne? Per concentrarci meglio dovremmo comprarci delle amfetamine? In molti Paesi ricchi, in special modo gli Stati Uniti, si assiste ad una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, ora sono considerate patologiche. Inoltre, in molti Paesi occidentali, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (quali l'ansia sociale, l'ADHD, la depressione, il disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Ci sono anche le malattie "oggettive": i livelli al di sopra dei quali le persone vengono diagnosticate a rischio di ipertensione e colesterolo sono stati abbassati. Per questo, aumentano i "pre-malati" (medicalizzazione della prevenzione). La possibilità di intervenire a livello genetico, inoltre, contribuisce ad offuscare i confini tra normale e patologico. Questo volume, ricco di autori di diverse nazionalità, cerca di rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono dalla crescente medicalizzazione della vita.