Libri di Giovanni Mazzetti
Bibliografia di Giovanni Mazzetti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Temi
Quel pane da spartire. Teoria generale della necessità di redistribuire il lavoro Mazzetti Giovanni - Bollati Boringhieri, 1997 - Temi
Il libro si propone di dimostrare che, nell'attuale fase storica, non solo è possibile, ma addirittura necessario ridurre il tempo individuale di lavoro a parità di salario. La dimostrazione è condotta seguendo un percorso che richiede quattro passaggi fondamentali. Il primo, una riflessione critica sulla natura della disoccupazione e sul modo in cui il senso comune normalmente la fraintende. Il secondo, un'approfondita analisi dei risvolti sociali dei continui aumenti della produttività, e del modo in cui essi hanno dapprima mediato un portentoso sviluppo attraverso l'imporsi dei rapporti capitalistici. Il terzo, una ricostruzione storico-teorica di come lo Stato sociale, dopo la Grande crisi, sia subentrato al capitale nel mediare l'ulteriore sviluppo sociale e l'arricchimento della società. Il quarto, una spiegazione del perchè l'ulteriore sviluppo delle forze produttive sia sfociato di nuovo nella disoccupazione di massa, e richieda un'appropriazione individuale dei frutti derivanti dagli aumenti di produttività. L'analisi delle diverse proposte che attualmente si contrappongono alle strategie conservatrici - il reddito garantito o di cittadinanza, i lavori socialmente utili o concreti, la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario - porta l'autore a concludere che l'ultima proposta racchiude in sé coerentemente e unitariamente anche quelle articolazioni del cambiamento richiesto che, in forma unilaterale, sono contenute nelle altre due.
Il pensionato furioso. Sfida all'ortodossia previdenziale Mazzetti Giovanni - Bollati Boringhieri, 2003 - Temi
Negli ultimi anni, in Italia come in tutti i paesi economicamente avanzati, uno stuolo di politici ed economisti hanno sfidato i pensionati predicando contro di loro un'assurda politica dei sacrifici. Il motto che li ha uniti è stato: "Se non ci si mette di più non si può che avere di meno". A partire dalla constatazione che questo e gli altri luoghi comuni che lo accompagnano - la "favola delle culle vuote", la "favola del conflitto tra generazioni", la "favola dei limiti imposti dal minore aumento della produttività" - sono normalmente condivise anche da chi si presenta come difensore dei diritti dei lavoratori anziani, l'autore raccoglie la sfida per dimostrare l'infondatezza di quella che appare come l'ortodossia previdenziale.