Libri di Valerio Mello
Bibliografia di Valerio Mello: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Agape
Asfalto Mello Valerio - La Vita Felice, 2014 - Agape
"Con la nuova raccolta 'Asfalto', l'autore (siciliano di origine) si è calato perfettamente nell'atmosfera e nel paesaggio urbano milanese, riuscendo a coglierne dettagli e segreti con un occhio attento ad indagare perfino nell'ombra. Vedo in lui una sorta di discepolo ideale di mio padre, proprio per il fatto che nei versi di questo giovane la tradizione classica insulare si fonde con i nuovi stimoli offerti dal contemporaneo. Si sente che è cresciuto con l'aria di mare, immerso nella luce e nei colori mediterranei... tuttavia la scelta di trasferirsi a Milano ha determinato una evidente conversione alla modalità della megalopoli, non solo nelle abitudini di vita quotidiana ma anche - e soprattutto - nel modo con cui egli guarda ciò che gli sta intorno: come se avesse indossato un paio di lenti fumè. Sul tram, sul treno, a piedi lungo i Navigli... tutti i percorsi descritti rappresentano un viaggio non solo fisico ma anche metafisico attraverso rappresentazioni istantanee che il poeta riesce a definire in sequenze successive, in movimento: sembra di vedere l'architettura di Milano nei suoi più recenti cambiamenti, nelle trasformazioni che hanno portato la città a competere con le grandi metropoli europee in termini di grattacieli ed edifici magniloquenti. [...] alla fine di questo viaggio per immagini, il Poeta e il lettore trovano l'essenza ultima dell'Uomo ('un io cemento'), le sue miserie e la tragedia del dubbio perenne." (Alessandro Quasimodo)
La nobiltà dell'ombra. Corrispondenze Mello Valerio - La Vita Felice, 2013 - Agape
"Valerio Mello è poeta della Magna Grecia, che, come tutti i suoi conterranei, sente e pensa contemporaneamente, e questa congiunzione antropologica certamente favorisce la sua avida ricerca di quella corrispondenza tra le parole e le cose, che la poesia è chiamata a incidere sulle pietre dei suoi antichi templi. Ma Mello vive a Milano e la lontananza, in poesia sempre fonte di vicinanza, acuisce il senso di una partecipazione emotiva ed esistenziale, che rischia di raffreddarsi sotto le pulsioni di un pensiero poetante, rivolto a ricercare l'archetipo che regge il mistero del mondo. Mello vive così un corpo a corpo tra l'esistere, che invoca i suoi spazi e i suoi tempi, e lo scrivere, che scandisce i ritmi segreti dell'essere, nel tentativo proprio di sottrarli a quel velo che li avvolge e talvolta li offusca nell'inevitabile usura di un vivere quotidiano, che non prevede generalmente dentro di sé una diversa interpretazione del mondo. Ma il poeta è poeta e Mello è poeta vero; come tale, non può sottrarsi alla sua vocazione più autentica: quella di togliere alla vita ciò che è resistente e superfluo per poterla sentire in tutta la sua scabra essenza. [...] la poesia di Mello è la ricomposizione di un universo sepolto o smarrito; la voglia, fortemente fisica, prima che metafisica, di sentire palpitare dentro di sé la voce di una natura delusa e sconfitta, che, attraverso la parola, possa riconquistare la piena consistenza di quel paradiso perduto [...]" (dalla prefazione di Francesco D'Episcopo)