Libri di Ferdinand Meyer Conrad
Bibliografia di Ferdinand Meyer Conrad: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Itinerari
Prossime uscite della collana Itinerari
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259756510 Dai che non sei rotto
- 9791259756442 (In)solito
- 9791259756107 Come alberi sulla riva del fiume. Itinerario per un cammino di spiritualità
- 9791259755957 Anime di cristi e spose
- 9791259750983 Avventurieri del reale
- 9788851430160 Guida biblico-esegetica di Terra Santa
- 9788815397485 La metafisica di Aristotele
- 9788815397461 Guida allo studio della storia moderna e contemporanea
- 9788815397454 Istituzioni di diritto pubblico della sicurezza
- 9788815397447 La cybersicurezza pubblica
Jürg Jenatsch. Una storia grigionese Meyer Conrad Ferdinand - Casagrande, 1993 - Itinerari
Nella Valtellina del 1620, lacerata dalle lotte di religione rese acute dai contrasti politici fra le grandi potenze per il controllo dei passi alpini, Jürg Jenatsch, pastore protestante a Berbenno, nei pressi di Sondrio, nella notte in cui si compie il «sacro macello» dei protestanti in Valtellina, decide di abbandonare la Bibbia per la spada per vendicare l'eccidio, impedire l'occupazione del proprio paese da parte di eserciti stranieri e restituire la Valtellina, proclamatasi libera, alla Repubblica grigionese. Ha cosí inizio una vicenda che, fra delitti, colpi di scena, fragore di armi e tradimenti, si snoda lungo le due direttrici del dramma e della storia d'amore che si intrecciano in tutto il corso della narrazione per convergere nel tragico epilogo finale, vertice simbolico e narrativo di tutti gli irresolubili dilemmi esistenziali in cui si dibattono i personaggi del romanzo. Chi è in realtà Jenatsch? La vittima sacrificale che si immola per la libertà del suo popolo o il machiavellico campione di una fredda ragion di Stato e di una sconfinata volontà di potenza? Chi moralmente superiore, l'eroe grigionese che, convertendosi al cattolicesimo, sacrifica le proprie convinzioni calviniste all'interesse politico della sua patria o il duca di Rohan che resta fedele fino alla morte alla religione protestante pur servendo lealmente il proprio principe cattolico? E il gesto finale di Lucrezia, è l'atto di vendetta per l'assassinio del proprio padre o l'atto di un amore disperato, consumato nel supremo tentativo di possedere l'amato? La risposta a queste domande è destinata nel romanzo a rimanere sepolta entro la muta e stilizzata psicologia dei personaggi che hanno la marmorea plasticità gestuale delle statue rinascimentali. Sono però questi interrogativi che rendono ancora oggi quest'opera, che attirò l'interesse di Freud e che Hermann Hesse incluse fra i libri di un'ideale biblioteca universale, un romanzo storico di affascinante modernità, qui riproposto nella classica traduzione dello scrittore ticinese Giuseppe Zoppi. Prefazione di Franco Monteforte. Introduzione di Italo Alighiero Chiusano.