Libri di Mi
Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Centro Internazionale Insubrico Plaqutte
L'unione tra scienza e la tecnica. Una faticosa conquista Micheli Gianni - Mimesis, 2019 - Centro Internazionale Insubrico. Plaqutte
Il libro parte da un'analisi rigorosamente storica del significato che, di volta in volta, gli operatori hanno dato ai termini scienza e tecnica. Nella lunga evoluzione storica di tali concetti si considerano solo i momenti in cui la natura della loro relazione emerge in modo significativo. Il rapporto è stato di esclusione di una componente, oppure d'inclusione di una nell'altra e viceversa, e, infine, di unione reciproca. Si è cercato d'individuare le ragioni delle difficoltà e delle fatiche che sono state necessarie per conseguire l'unione completa e sistematica delle due parti costituenti il nesso tra scienza e tecnica, realizzatosi nel corso del secolo XIX.
Immanuel Kant, il concetto del trascendentale e il progetto di un umanesimo scientifico Minazzi Fabio - Mimesis, 2025 - Centro Internazionale Insubrico. Plaqutte
Immanuel Kant è stato il primo pensatore della modernità che si è interrogato sul preciso significato, culturale e filosofico, della ricerca scientifica. Proprio la riflessione sulla conoscenza scientifica lo ha indotto a elaborare una sua originale concezione trascendentalistica del sapere umano, ben espressa dalla sua famosa "rivoluzione copernicana", in base alla quale Kant ha introdotto un'autentica censura critica di tutta la tradizionale immagine metafisica del sapere umano. Ripartendo dal concetto kantiano del trascendentale non solo è possibile delineare un quadro sostanzialmente unitario e critico della proposta filosofica kantiana, ma è anche possibile sviluppare una nuova immagine del sapere umano che consente oggi di delineare un fecondo progetto di un nuovo umanesimo scientifico. Non a caso la riflessione kantiana prende le mosse da tre domande decisive: a) che cosa posso sapere?; b) che cosa devo fare? ; c) che cosa è lecito sperare? Tre domande che, a suo avviso, si concentrano e riassumono, infine, nell'interrogarsi su che cosa è l'uomo? Proprio prendendo le mosse da questo preciso orizzonte riemerge, del resto, il problema della pace nel mondo e la connessa necessità di saper costruire un diritto cosmopolitico.
Severino versus Wiener Kreis. Critica della critica-critica? Minazzi Fabio - Mimesis, 2025 - Centro Internazionale Insubrico. Plaqutte
Emanuele Severino è stato - insieme a Evandro Agazzi - una delle migliori teste pensanti della scuola di Gustavo Bontadini. L'imprimatur bontadiniano ha fecondato profondamente l'intero arco del suo pensiero autenticamente metafisico. Nel ricco studio, diffuso ed analitico, della sua opera complessiva è rimasto tuttavia un poco in ombra proprio il tentativo coraggioso e teoreticamente sincero con il quale Severino ha deciso di confrontarsi direttamente con il principio di verificazione neopositivista, principio che per molti metafisici si configurava come uno strumento decisamente "urtante" (e forse anche alquanto "urticante"). A fronte della dichiarata propensione anti-metafisica dell'empirismo logico, Severino ha così voluto prendere "il toro per le corna" confrontandosi direttamente con le principali proposte teoriche elaborate da due eminenti pensatori neopositivisti come Moritz Schlick e Rudolf Carnap. Nello svolgere questo suo confronto critico diretto Severino ha inteso delineare anche un rovesciamento antimetafisico del neopositivismo e in questa prospettiva ha fornito un suo prezioso contributo per svelare la metafisica dell'antimetafisica neopositivista. In tal modo Severino, eleata parmenideo, ha voluto anche individuare la possibilità di attuare un sistematico rovesciamento critico della tradizione dell'empirismo critico.