Libri di Mi
Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi E Ricerche Di Storia Dell Editoria
L'editoria italiana nel decennio francese. Conservazione e rinnovamento Migliorini Mascilli L. (Cur.) Tortorelli Gianfranco (Cur.) - Franco Angeli, 2016 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
I saggi raccolti in questo volume possono fornire un significativo contributo al dibattito che si è sviluppato intorno ad uno dei periodi storici più difficili e tormentati della nostra penisola. Anni in cui ai continui e cruenti rivolgimenti militari si affiancano profondi cambiamenti istituzionali, forti tensioni sociali e innovative esperienze politiche e culturali. Il sorgere di homines novi inseriti in una più moderna burocrazia consentono di gestire i meccanismi messi in moto dalle riforme sottoponendo il contesto ad un rinnovato rapporto tra centro e periferia. Processo complesso che, nonostante molte resistenze espresse nel ribellismo diffuso e nelle diverse reazioni al nuovo quadro normativo, sarebbe riuscito in un periodo piuttosto breve a incidere sulle mentalità e sugli atteggiamenti individuali e collettivi. L'incidenza di questi mutamenti sarà diversa da Stato a Stato e dipenderà sia dalla durata dell'influenza francese che dalla situazione entro cui si sarebbe innestata. Tutti i territori coinvolti dalle innovazioni introdotte dalle leggi napoleoniche conosceranno delle tracce non trascurabili nelle normative dei governi restaurati e nello stesso costume culturale. Dalla promulgazione del decreto napoleonico del 1810 al tema dell'ampliamento dell'alfabetizzazione, dal rafforzamento delle aziende tipografiche più dotate di capitali e tecnologia alla maggiore concentrazione delle case editrici, al significativo ridimensionamento della tipografia veneziana, farà da contraltare il rafforzamento di Milano e in parte di Torino, l'emergere di Firenze e le contraddittorie realtà di Napoli, Roma e della Sicilia.
Il Secolo di carta. Antonio Bosio artigiano di testi e immagini nella Venezia del Seicento Minuzzi Sabrina - Franco Angeli, 2009 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Il solo documento noto sul conto di Antonio Bosio era il corposo inventario della bottega di libraio, redatto all'indomani della morte avvenuta nel 1694. Da quell'elenco di libri, fogli, oggetti, ha preso avvio la ricostruzione del debole filo biografico e dell'attività professionale di un incisore, tipografo, libraio e mercante di stampe attivo negli anni in cui il ridimensionamento economico della città lagunare era da tempo compiuto. La poliedrica attività di Bosio ha consentito di illuminare un microcosmo di industriosi artigiani che affrontarono la difficile congiuntura sperimentando le più varie combinazioni di testi e immagini, in un secolo in cui la carta si impose in un ventaglio sempre più ampio di usi quotidiani. Sostituì le pesanti tele nell'addobbo della città durante i rituali civici e si accinse ad accompagnare con regolarità quelli privati, moltiplicò i racconti verbali e iconografici dei persistenti teatri di guerra riuscendo a soddisfare a buon mercato esigenze informative progressivamente più insistenti. Generi editoriali vecchi e nuovi, nei quali Bosio si cimentò ora come tipografo e ora come incisore, fanno capolino dagli scaffali della sua bottega, accanto a stampe destinate a decorare pareti, mobili, suppellettili, oggetti, e sepolti fra una miriade di santi, santini, orazioni devote dalle destinazioni talora insospettabili. Carte talvolta del tutto scomparse, che hanno contribuito a forgiare le coscienze di un'epoca.