Libri di Steven Millhauser
Bibliografia di Steven Millhauser: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Oscar Moderni
Piccoli regni Millhauser Steven - Mondadori, 2025 - Oscar Moderni
«Piccoli regni (1993) lega tre novelle che non temono di sforare le ambientazioni classiche della narrativa di Millhauser: dagli anni Venti newyorkesi del racconto Il piccolo regno di J. Franklin Payne, che narra l'ossessione creativa ed esistenziale di un cartoonist, si passa alle atmosfere medievali della Principessa, il nano e la segreta del castello, per poi risalire all'Ottocento morbosamente romantico di Catalogo della mostra: l'arte di Edmund Moorash (1810-1846). Non c'è un vero filo che cuce una storia all'altra, se non l'emersione progressiva di "regni" diversi, atlantidi del sommerso. Non si tratta soltanto di fare i conti con un costante tributo al fantastico o al realismo magico. Qui accediamo a luoghi, forme, spazi e personaggi che appartengono alla fiaba classica, ma anche a certa commedia "magica" shakespeariana e alle proiezioni romantiche del racconto gotico. L'immenso e il minuscolo sono la grazia di questi "regni", di questi racconti, ai quali non si può che riconoscere l'evidenza di una delle più grandi avventure letterarie americane.»
Martin Dressler Millhauser Steven - Mondadori, 2024 - Oscar Moderni
Nato nella New York di fine Ottocento, Martin Dressler è figlio di un sigaraio e trascorre la giovinezza aiutando il padre in negozio. Le sue ambizioni, tuttavia, vanno ben oltre il portare avanti l'attività di famiglia; la sua ascesa inizia quando comincia a lavorare in un hotel, da lì poi apre un suo ristorante, e nel giro di pochi anni diventa un imprenditore di successo, un audace e fortunato costruttore, anzi "inventore", di alberghi, sempre più grandi e lussuosi. Martin è un visionario che ha il coraggio e la sfrontatezza di inseguire e realizzare i propri sogni. Quando però si imbarca nell'avventura del Grande Cosmo, che è insieme teatro, museo, grande magazzino e molto altro ancora, la sua parabola finisce per mettere a nudo tutte le contraddizioni e l'ambiguità del Sogno americano, l'impossibilità di far durare per sempre l'illusione, le insidie e la meraviglia del desiderio e dell'immaginazione con cui devono misurarsi tutti gli esseri umani. «C'è in Martin Dressler qualcosa che potremmo chiamare "epica dell'impossibile" - scrive Alberto Rollo - che, in forza della sua dettagliata declinazione, in forza della ostinata pazienza con cui la scrittura la sostiene e la sfida, ci lascia inquieti e stupiti come se un "mondo segreto" ci fosse sfuggito, continuasse a sfuggirci, e Millhauser fosse lì a evocarlo, fantasma del tempo, da un passato mai trascorso, che ci riguarda.»