Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Affreschi
Lettera d'amore a Giacomo Leopardi Moresco Antonio - Solferino, 2025 - Affreschi
Viviamo tempi folli e terribili: anni di guerre, di deliri identitari, di odio e fobie. Quale momento migliore per una lettera d'amore? E non una qualsiasi: una lettera a Giacomo Leopardi, il poeta che più di ogni altro ha raccontato i tormenti del suo presente e la difficoltà di trovare un proprio posto nel mondo, aprendo al contempo spazi di sovrumani silenzi e profondissima quiete dove portare in salvo i suoi lettori, almeno per un attimo. Incontrato in anni formativi difficili, Leopardi è diventato per Antonio Moresco il compagno di viaggio di tutta una vita, e allo stesso modo può esserlo per noi: un amico che non ci tradisce, che non ci abbandona, che sa farci sognare ma anche colpirci con la verità. Moresco compone così il più vivo, lirico e universale dei libri su Leopardi: racconta una giovinezza macerata di dubbi e illuminata di illusioni; ne attraversa il pensiero e l'opera ragionando su cosa sia - e cosa non dovrebbe essere - la letteratura; riscopre assieme a lui l'amore e la ribellione, la libertà e la morte; indaga sull'incombenza del male e sulla tentazione della felicità. Infine, con lui si libra in volo, alto sulle miserie del mondo, per raccontare il nostro presente come lo avrebbe visto e interpretato Leopardi e per regalarci, sul tempo in cui viviamo, un punto di vista nuovo: quello delle rondini, quello dei poeti.
Il medico di Caller Monni Graziella - Solferino, 2024 - Affreschi
A metà del Cinquecento Càller, l'antica Cagliari, e le coste sarde sono minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani, che arrivano da Tunisi. In una tragica notte a Nuralba, vengono rapiti quattro giovani tra cui Jacopo, promesso sposo di Violante, figlia dell'importante medico e possidente don Alfonso. Sulla spiaggia da cui sono stati presi, è lo stesso don Alfonso a trovare uno strano anello: somiglia a un gioiello che gli era stato offerto da un moron in cambio di aiuto, anni prima. Lui il dono lo aveva rifiutato, ma è vero che aveva aiutato quell'uomo a sfuggire all'esecuzione capitale. È forse lo stesso uomo che ora ha rapito i quattro ragazzi? Il suo lontano gesto di compassione ha distrutto la vita di Jacopo e quella di sua figlia? Di certo da quel giorno è come se un'ombra scura, una lunga notte, si abbattesse sul paese. Don Alfonso decide allora di partire per Algeri nel tentativo di riscattare gli ostaggi; con lui c'è frate Fernando, anch'egli in passato vittima di una scorreria in cui era stato catturato un suo amico d'infanzia. Ma all'arrivo li aspetta una sorpresa. In questo che mette in scena battaglie e intrighi, avventure per mare e trame di corte, Graziella Monni racconta l'incontro e lo scontro tra due mondi e due religioni. Jacopo e Violante, come Romeo e Giulietta, con la loro storia d'amore sono al centro di un affresco memorabile, in un corrusco Cinquecento sardo.
La ragazza della solitudine Monni Graziella - Solferino, 2026 - Affreschi
La chiesa della Madonna della Solitudine a Nuoro è un piccolo edificio antico, la cui campana reca inciso un nome: Perdìtta. E il rintocco di quella campana ha uno strano effetto su una diciassettenne che vive proprio lì accanto, Anna: le dà fastidio, le genera una bizzarra inquietudine, come accade a tutti i suoi famigliari nella linea paterna, nessuno sa perché. Non è facile la vita di Anna in quel 1935 in cui le milizie fasciste sono venute a prendere suo padre Elias per mandarlo al confino, suo nonno ha ripudiato la famiglia già da tempo e il mondo sembra essere diventato un luogo ostile. Come è stato ostile per la guaritrice Perdìtta Basinquedo, che nel 1605 si era ritrovata rinchiusa nel carcere del Santo Officio, accusata di essere una strega da uno degli implacabili delatori dell'Inquisizione. Quale peccato originale lega le due donne, separate dai secoli ma unite da qualcosa di più forte del tempo? Sarà Anna a tentare di sciogliere i nodi della Solitudine, scoprendo che tutti dobbiamo fare i conti non solo con la nostra storia, ma con la storia di chi ci ha preceduto. Le vicende di Anna e Perdìtta scorrono parallele come due fili dello stesso destino: donne diverse, epoche lontane, ma identica la violenza dell'autorità, identica la forza di chi non rinuncia alla verità. Intorno a loro si muovono famiglie spezzate, segreti genealogici, passioni taciute, tradimenti politici e affetti ostinati, in un romanzo che è anche un omaggio a una Sardegna orgogliosa, rigogliosa e vera.