Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Skira Mini Saggi
La madre dei Caravaggio è sempre incinta Montanari Tomaso - Skira, 2012 - Skira Mini Saggi
5 luglio 2012, ore 17.35: l'Ansa batte, in esclusiva mondiale, una notizia clamorosa: "Caravaggio, trovati 100 disegni mai visti". Peccato che i disegni fossero ben noti, e soprattutto peccato che non siano di Caravaggio. Ma questa è solo l'ultima di una serie di 'bufale' storico-artistiche sempre più improbabili: il 'Caravaggio' del Sole 24 ore, la 'vera' Visione di Ezechiele di Raffaello, l'Autoritratto 'di Bernini', il 'Guercino' esposto a Castel Sant'Angelo e la seconda Gioconda del Prado. E, naturalmente, il Cristo 'di Michelangelo' comprato da Sandro Bondi: per non parlare delle ossa di Caravaggio o di Monna Lisa, o della caccia alla Battaglia di Anghiari. Ma perché la storia dell'arte si è trasformata in un incredibile 'bufalificio'? Quanto pesa il modello dell'arte contemporanea? Quali sono le responsabilità dei media, e quali quelle degli storici dell'arte? Qual è il nesso con l'industria delle mostre? E l'attribuzione è una pratica magica, o uno strumento scientifico? E soprattutto: come può, un lettore, difendersi da questo bombardamento? A queste e a molte altre domande risponde il pamphlet di Tomaso Montanari. "Ogni lancio di agenzia, articolo di giornale o servizio televisivo che contribuisca a propalare la bufala figurativa di turno non solo comunica il falso e promuove l'eradicamento del senso critico, ma toglie spazio a un discorso sulla storia dell'arte che possa educare al patrimonio diffuso, denunciarne lo stato rovinoso, promuoverne la conoscenza".
La mia storia Monet Claude - Skira, 2011 - Skira Mini Saggi
"Trascorsi in Algeria due anni fantastici. Vedevo sempre qualcosa di nuovo e nei momenti di libertà tentavo di rendere con la pittura ciò che mi colpiva. Non ha idea di quanto abbia imparato e quanto si sia affinata la mia capacità di vedere. Non me ne resi subito conto. Le impressioni di luce e di colore ricevute laggiù le avrei analizzate solo più tardi, ma contenevano già il germe delle mie ricerche future." Degli impressionisti sappiamo praticamente tutto: conosciamo le loro opere, la loro vita, siamo perfino in grado di riconoscerli nelle fotografie o nei loro autoritratti. Ma raramente abbiamo sentito la loro voce. Nessuno di loro ha lasciato memorie, carteggi, o appunti di lavoro. Per questo il racconto in prima persona di Monet - una "intervista registrata" da François Thiébault-Sisson e pubblicata nel 1900 su "Le Temps" ci appare straordinariamente fresco e vivace. Completa il volume un breve saggio su Monet, scritto pochi anni più tardi dall'amico e compagno di strada degli impressionisti, Théodore Duret.