Libri di Aldo Mola
Bibliografia di Aldo Mola: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana De Monarchia
Il referendum monarchia-repubblica del 2-3 giugno 1946. Come andò davvero? Mola Aldo A. - Bastogilibri, 2016 - De Monarchia
Qual è la verità sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? Col distacco dello storico, Mola documenta innumerevoli brogli, sbagli, pasticci nella gestione del referendum istituzionale e nei drammatici giorni tra la partenza del Re e l'avvento effettivo della Repubblica (13-18 giugno). Il governo cercò affannosamente di "far tornare i conti" di una consultazione, che escluse dal voto tre milioni di cittadini: la vera "grande frode". Con l'incubo del punitivo Trattato di pace e per scagionarsi dei tanti errori antichi e recenti, i partiti repubblicani misero sul banco degli imputati Casa Savoia, che però era tutt'uno con la storia d'Italia... Infine, si può immaginare un nuovo referendum sulla forma dello Stato?
Giosuè Carducci. Scrittore, politico, massone Mola Aldo A. - Bastogilibri, 2026 - De Monàrchia
Giosue Carducci (1835-1907) fu il primo scrittore italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906. "Maestro e Vate" dell'Italia, risorta con Vittorio Emanuele II di Savoia e Giuseppe Garibaldi dal 1859, dopo secoli di dominazioni straniere, Carducci ne additò le radici: antica Roma, umanesimo, rinascimento, illuminismo, società segrete (carboneria, alla quale appartenne suo padre) e massoneria. Carducci visse un'adolescenza travagliata. A 15 anni fu incarcerato a Firenze su richiesta del padre. Nel 1857 morì suo fratello Dante in un alterco col genitore. Nominato a soli venticinque anni docente di "eloquenza" all'Università di Bologna, all'insegnamento accompagnò studi severi, pubblicazione di libri e militanza civile, per la democrazia: guarire la "gran piaga della miseria", istruzione elementare, sanità, emancipazione femminile. Eletto deputato nel 1876, senatore dal 1892, sempre fedele a Giuseppe Garibaldi, sposato con Elvira Menicucci, padre affettuoso e angosciato dalla morte di due maschi, ebbe appassionamenti tumultuosi con Carolina Cristofori Piva (che gli dette un figlio) e Annie Vivanti, donne di alta cultura. Crebbe uno stuolo di discepoli, tra i quali Giovanni Pascoli, e fu apprezzato dalla Regina Margherita di Savoia, che ne acquistò la biblioteca e la casa, oggi "Museo". A lungo celebre, poi poco a poco obliato, va riscoperto nei suoi tormenti e nella sua Vera Luce.