Libri di Mora
Bibliografia di Mora: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Scala E L Album
Metamorfosi dell'umano Mora F. (Cur.) - Mimesis, 2015 - La Scala E L'album
I saggi qui raccolti riprendono il tema centrale del Convegno Internazionale, . tenutosi all'Università Ca' Foscari di Venezia che si concretizza nelle interpretazioni filosofiche e scientifiche riguardanti la crisi e il mutamento della nozione di uomo e di humanitas, durante il XX secolo e in questo primo decennio del nuovo millennio. Attraverso le voci dei maggiori filosofi moderni e contemporanei e delle costellazioni culturali che ruotano attorno a loro, si è inteso contribuire a delineare la nuova immagine, complessa e plurale ma anche frammentata dell'uomo nel suo movimento di trasformazione e nelle sue differenti costruzioni del Sé. Metamorfosi dell'umano mette a disposizione del lettore visioni interdisciplinari sulla questione dell'essenza dell'uomo, momenti di una più vasta discussione che intende affrontare lo stile di vita della nostra contemporaneità.
Martin Heidegger. La provincia dell'uomo. Critica della civiltà e crisi dell'umanesimo (1927-1946) Mora Francesco - Mimesis, 2011 - La Scala E L'album
Martin Heidegger. La provincia dell'uomo. Critica della civiltà e crisi dell'umanesimo (1927-1946) - Mimesis
Essere, fondamento, abisso. Heidegger e la questione del nulla Morani Roberto - Mimesis, 2010 - La Scala E L'album
Se la questione del nulla ha assunto oggi una posizione centrale nel dibattito filosofico contemporaneo, lo si deve al pensiero di Heidegger che ha conferito al problema della negatività una portata ontologica fondamentale. Da Essere e tempo (1927) a Che cos'è la metafisica? (1929), dai Beiträge zur Philosophie (1936-1938) al Principio di ragione (1957), il filosofo tedesco compie un percorso di rinnovamento della tradizione ontologica occidentale che conosce discontinuità e accelerazioni, slanci e indugi. Rispetto all'enfasi posta dalla storia della metafisica sulle determinazioni ontiche del pieno e del positivo, da cui è derivato il deprezzamento del nulla e la sua riduzione a mancanza assoluta, Heidegger valorizza le dimensioni del vuoto e dell'assenza, facendo del nulla il perno di una rifondazione complessiva della problematica dell'essere e del fondamento. La Nichtsfrage mostra così la sua stretta connessione con la Seinsfrage, costituendone il risvolto più enigmatico e inquietante.