Libri di Mora
Bibliografia di Mora: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Sinestesie
Prossime uscite di Mora
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280521309 L'enigma di Elymais. Dalle ombre di un regno minore all'universalismo massonico e cristiano
- 9788886055406 Vitenda. L'agenda del vitivinicultore 2023
- 9788886055390 Vitenda. L'agenda del vitivinicultore 2022
- 9788886055369 Vitenda. L'agenda del vitivinicultore 2019
- 9788861245006 Papa Francesco. Ritratto di un pastore che odora di pecora
Protostoria del romanzo storico Morace Aldo Maria - La Scuola Di Pitagora, 2024 - Biblioteca Di Sinestesie
È una monografia scaturita dalla volontà di mettere a fuoco una fase, uno snodo, un transito, di solito trascurati dalla storiografia letteraria: il sostrato genetico da cui si sviluppa il repentino pollone del romanzo storico in Italia, quando in un solo anno, il fatidico 1827, ne vennero pubblicati ben sette. Una nascita rapida, una proliferazione inattesa: tanto da ingenerare l'impressione che questa fioritura sincrona e improvvisa sia avvenuta senza un radicamento profondo dalla e nella tradizione italiana, e dunque per rapida ricezione dei modelli stranieri, e in particolare di Walter Scott. Così non è, se nella genesi del fenomeno si rintracciano e si mettono a nudo le radici che alla tradizione letteraria italiana vitalmente si alimentavano. Questa protostoria, che si ferma emblematicamente al 1827, lo fa delineando e analizzando le traduzioni romanzesche che si sono succedute nel discrimine fra i due secoli e, in immediata successione, tutto quello che andava realizzandosi in Italia nell'ambito della narrativa fra Storia e finzione. Da questa indagine il sommario quadro storiografico che la precedeva ne esce profondamente mutato e innovato.
«Strapparsi di dosso il fascismo». L'educazione di regime nella «generazione degli anni difficili» Morace R. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2023 - Biblioteca Di Sinestesie
Qual è stato il peso della lingua, della retorica e della scolarizzazione fascista nella formazione della generazione «degli anni difficili»? E come gli scrittori nati a ridosso della Marcia su Roma riuscirono a «strapparsi di dosso» quella pesante eredità? Sono questi gli interrogativi che percorrono il volume, con cui si intende offrire un primo sondaggio sulla relazione tra l'indiscussa vocazione etico-civile di gran parte degli scrittori nati negli anni Venti e la loro formazione scolastica durante il fascismo. Sciascia, Rigoni Stern, Fenoglio, Pasolini, Meneghello, Calvino (solo per citare alcuni nomi) studiarono sui Testi unici di Stato, lessero Il balilla Vittorio e introiettarono, volenti o nolenti, la retorica di regime. Per alcuni di loro, dialettofoni, quella lingua fu il primo approccio con l'italiano. Il partecipare alla Resistenza fu, per taluni, una prima catarsi, ma il processo di rieducazione fu molto più lungo, andò ben oltre la caduta del Regime e coincise con la volontà di ridare alla nascente Italia democratica una lingua (e un dunque un sistema di pensiero e culturale) che non conservasse alcun retaggio totalitario, imperialista, bellicistico: da qui, la scelta espressiva antieroica e antiretorica, o impegnata, o 'illuminista', o volta a scavare la parola con tersa esattezza chirurgica. La rieducazione, insomma, si inverò nella scrittura letteraria.