Libri di Morghen
Bibliografia di Morghen: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Faretra
Prossime uscite della collana Faretra
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892988002 Un lungo ritorno
- 9788892987951 Sognavo Austerlitz
- 9788892987807 1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale. Viaggio sui campi di battaglia della Tregua di Natale. Ediz. ampliata
Da Adua ad Adua. Ri-vendicare Baratieri Morghen Ruggero - Solfanelli, 2022 - Faretra
Il 2 ottobre 1935 Mussolini annuncia a piazza Venezia l'inizio delle operazioni militari sull'altipiano etiopico: "Abbiamo pazientato quarant'anni: ora basta". Vi sono i morti di Adua da vendicare, le terre da fecondare con il lavoro e "se l'Africa si piglia si fa tutta una famiglia". "Adua è liberata - si canta allora - è ritornata a noi. Adua è conquistata, risorgono gli eroi". Dall'Etiopia Montanelli ringrazia per la "bella lunga vacanza dataci dal Gran Babbo". Anche d'Annunzio sostiene l'impresa etiopica. Per il poeta "tutta quanta l'irta Etiopia deve inesorabilmente diventare un altipiano della coltura latina". "Partirei anch'io - aggiunge -, se non fossi decrepito e infermo". Intanto si va al cinema a vedere "Scipione l'Africano" e si ascolta Emilia Vidali che canta "Africanella". "D'Adua, su gli spalti, sventola il tricolor, tornano i nostri Morti, più vivi ancor!". In tavola fa la sua comparsa un nuovo formato di pasta: le Abissine. Mentre "le forze armate vittoriose fanno ritorno ai paesi natii", Condino, suo paese natale, ricorda Oreste Baratieri (1841-1901) "incompreso pioniere d'Italia in terra d'Africa", scoprendo una lapide in sua memoria. Ma Baratieri era anche uno dei Mille ed Abba lo descrive "come un giovinetto sui diciannove, pigliato appunto allora dalla fortuna che non lo abbandonò più per trentasei anni, e doveva elevarlo tanto da farlo brillar come un astro e spegnerlo poi in un giorno, come nulla, nel buio".
Da piazza San Sepolcro a Fiume città di vita. Alessandro Pozzi nel Diciannove tra Mussolini e d'Annunzio Morghen Ruggero - Solfanelli, 2020 - Faretra
Il milanese Alessandro Pozzi, detto Sandro, classe 1901, è legionario a Fiume con Gabriele d'Annunzio, ma è anche un fascista della prima ora, un sansepolcrista, un diciannovista inserito vitalmente nel magmatico mondo rivoluzionario di quest'anno: l'anno degli albori, in cui la giovinezza irrompe come categoria dello spirito consacrata dalla guerra. Lo troviamo infatti il 23 marzo 1919 a Milano alla storica adunata di San Sepolcro fondativa dei Fasci di combattimento. Nella città di vita, invece, Pozzi è un giovanissimo ardito protagonista della singolare stagione fiumana con Comisso, Furst, Kochnitzky e, naturalmente, Guido Keller, cui è legato da una strana amicizia. A Fiume prende parte attiva alla festa della rivoluzione ed è tra i firmatari dell'incendiario appello "Ai fiumani!", di sapore futurista, che invita a "rendere tutto possibile in atmosfera di genialità-follia incandescente". Torna a Milano nel novembre del '19, latore di un messaggio del Comandante per "Il Popolo d'Italia", e si tuffa nella competizione elettorale, nel "pantano cartaceo", tra le teste di ferro inviate da Fiume a supporto e protezione della lotta civica, combattuta per l'appunto "sul terreno fiumano dalmatico anticagoiesco". A novembre Sandro è arrestato con Mussolini e processato. Uscirà in dicembre.