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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Linee
Prossime uscite della collana Linee
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155781 Einstein, Israele e il sionismo
- 9791256155774 I sud del mondo
- 9791256155767 La morte negata
- 9791256155750 La dialettica dell'ecologia
- 9791256155743 Terroni in città
- 9791256155651 Filosofia del restauro
- 9791256155613 Sentirsi cittadini
- 9791256155606 Gioiattiva
- 9791256155163 La nostra fine del mondo. L'avvento della tecnonatura e il naufragio nella complessità
Topologia del discorso letterario periferico Natta Herbert - Meltemi, 2019 - Linee
"Perché fai ciò che fai? Perché scrivi in una lingua che pochi capiscono?". La domanda dello scrittore basco Bernardo Atxaga ricorre nelle riflessioni e nei testi di autori diversi, accomunati dall'uso di una lingua periferica. L'osservazione comparata di queste esperienze diventa così un viaggio tra dialetti, lingue locali e minoritarie: voci, luoghi, parole lasciate ai margini del canone letterario. Un'esplorazione che, integrando discipline diverse (dalle neuroscienze alla semiotica, dalla geografia all'antropologia), traccia nuove mappe, dove la periferia, linguistica e letteraria, possa esistere al di fuori del rapporto totalizzante con il centro. In questo spazio relazionale, dove emerge la rete di relazioni che unisce chi vive e racconta il margine, si rende possibile l'incontro tra chi, come la scrittrice chicana Gloria Anzaldúa, è attraversato dalla frontiera, o chi, come Gëzim Hajdari, esule e migrante, la attraversa o chi, come Claude Vigée o Mariano Baino, la abita.
Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza Nuzzo Luciano - Meltemi, 2018 - Linee
Il mostro costituisce il limite di un determinato ordine del discorso e del potere, segnala il punto di crisi dei dispositivi nell'includere, gestire, controllare la differenza. Ma la differenza è mostruosa nella misura in cui pone il pensiero e il linguaggio di fronte ai propri limiti. Tale questione ha carattere riflessivo, riguarda la possibilità di pensare questa indeterminatezza, questo indefinibile a cui il mostro rinvia. La sfida del mostro concerne la stessa pratica filosofica quale pensiero in grado di pensare la differenza singolare e molteplice, senza che tale differenza venga misconosciuta e fraintesa, assoggettata e identificata all'interno di un dispositivo significante, che procede attraverso distinzioni, partizioni, determinazioni. La posta in gioco è alta. Riguarda la possibilità del pensiero di essere critico, pensiero della differenza, pensiero molteplice, in grado di sfuggire alla dialettica della identità e alla sovranità dell'uno. Qui è possibile cogliere il carattere mostruoso del pensiero di Foucault. Un pensiero dell'eccedenza, capace di inquietare e rendere instabile tanto i discorsi che stabiliscono il confine tra identità e differenza, quanto le pratiche di potere che si assumono il compito di governarla.
Non è più il carcere di una volta. Lo spazio detentivo nelle lettere al collettivo OLGa Nocente Marco - Meltemi, 2025 - Linee
Il libro approfondisce la governamentalità carceraria attraverso l'analisi di una raccolta di lettere di detenuti "in lotta". Le testimonianze restituiscono le opportunità e le difficoltà di resistere in un luogo del potere che si è specializzato nel premiare e nel punire, isolando sempre più il recluso. Negli ultimi anni, infatti, nei diversi circuiti e regimi si sta assistendo a una progressiva individualizzazione tra i detenuti, a detrimento di ogni forma di solidarietà. Questi devono fare i conti con vecchie e nuove logiche del potere carcerario, le quali non vengono solo impartite dall'alto, ma sono spesso riprodotte da loro stessi. L'amministrazione del potere nei contesti detentivi viene così presentata in maniera integrata e differenziata, nelle sue forme discorsive e negli spazi in cui si materializza. La si osserva sia nelle applicazioni più morbide e pervasive, come i meccanismi premiali nei reparti di media sicurezza, sia in quelle più dure, come accade nel regime del 41 bis o nei circuiti di alta sicurezza ispirati al cosiddetto diritto penale del nemico.